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Al via le consultazioni, ma è ancora alta tensione nel centrodestra

20 ottobre 2022 - 10:28

Oggi, 20 ottobre, e domani le consultazioni per la formazione del Governo, ma le dichiarazioni di Berlusconi alimentano le divisioni nel centrodestra.

Scritto da Fm
Foto © Quirinale - Profilo Instagram ufficiale

Foto © Quirinale - Profilo Instagram ufficiale

Nonostante le fibrillazioni interne al centrodestra - con le esternazioni di Silvio Berlusconi a tenere banco e a gettare sempre più scompiglio - l'iter per la formazione del nuovo Governo procede spedito.
Da oggi, 20 ottobre, sono infatti in calendario le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, iniziando con il presidente del Senato Ignazio La Russa e terminando, venerdì mattina, con la delegazione del centrodestra. 

Intanto, dopo l'elezione dei capigruppo parlamentari, ieri sono stati designati i vice presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama.
Alla Camera due per il centrodestra – Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia e Giorgio Mulè di Forza Italia – e due in rappresentanza delle opposizioni – Anna Ascani del Partito democratico e Sergio Costa del Movimento 5 stelle -, come previsto dalle indicazioni di voto arrivate ai gruppi parlamentari. 
Fuori dai giochi il Terzo polo che, in segno di protesta per non aver ricevuto alcun ruolo di garanzia, ha scelto di non partecipare alle elezioni: uno smacco contro cui il co-leader Matteo Renzi ha già annunciato di voler chiamare in causa la Presidenza della Repubblica. 
Sono stati eletti questori, invece, i deputati Paolo Trancassini (Questore anziano), Alessandro Benvenuto (Lega) e Filippo Scerra (M5S). 
I segretari d'Aula sono Fabrizio Cecchetti, Chiara Colosimo, Giovanni Donzelli, Riccardo Zucconi, Anna Patriarca, Gilda Sportiello, Roberto Traversi e Chiara Braga.

Anche per il Senato nessuna sorpresa. Per il centrodestra i due vice presidenti sono Maurizio Gasparri (Forza Italia) e e Gian Marco Centinaio (Lega), per il quale fino a pochi giorni fa sembrava certa il posto da ministro delle Politiche agricole (punto di riferimento primario per il comparto dell'ippica). Si ripete lo schema già visto alla Camera per le vicepresidenze assegnate all'opposizione: una va al Partito democratico, con Anna Rossomando, e una al Movimento cinque stelle, con Mariolina Castellone. 
In questo ramo del Parlamento i questori sono: Gaetano Nastri (FdI), Antonio De Poli (Noi Moderati), Marco Meloni (Pd).
I segretari d’Aula saranno Antonio Iannone (Fdi), Erika Stefani (Lega), Marco Silvestroni (Fdi), Andrea Paganella (Lega), Gianpietro Maffoni (Fdi), Pietro Lorefice (M5s), Marco Croatti (M5s) e Valeria Valente (Pd) sono stati eletti .

Ma veniamo alle consultazioni, l'ultimo tassello e il più importante, nonché il più ricco di incognite alla luce del "caso Berlusconi", che di ora in ora si arricchisce di nuove pagine.
Dopo il foglietto con gli epiteti riferiti alla premier in pectore Giorgia Meloni e i riferimenti all'amicizia che lo lega ancora al presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, il numero uno di Forza Italia continua ad alimentare le tensioni nel centrodestra e nella politica nazionale. La causa sono gli audio - a quanto dice lui stesso diffusi a sua insaputa -  critica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusandolo di aver triplicato gli attacchi al Donbass, ed affermando: "Io non vedo come possano mettersi a un tavolo di mediazione Putin e Zelensky. Perché non c’è nessun modo possibile. Zelensky, secondo me... lasciamo perdere, non posso dirlo...".

 
Parole pesanti, che hanno subito creato un caso internazionale e nazionale e provocato l'immediato commento di Giorgia Meloni: "Su una cosa sono stata, sono, e sarò sempre chiara- rimarca la leader di Fdi - intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del Governo, a costo di non fare il Governo".

Frasi a cui è seguita la replica di Berlusconi, attraverso una nota ufficiale: "In 28 anni di vita politica la scelta atlantica, l'europeismo, il riferimento costante all'Occidente come sistema di valori e di alleanze fra Paesi liberi e democratici sono stati alla base del mio impegno di leader politico e di uomo di governo. Come ho spiegato al Congresso degli Stati Uniti, l'amicizia e la gratitudine verso quel Paese fanno parte dei valori ai quali fin da ragazzo sono stato educato da mio padre. Nessuno, sottolineo nessuno, può permettersi di mettere in discussione questo. La mia posizione personale e quella di Forza Italia non si discostano da quella del governo italiano, dell'Unione europea, dell'Alleanza atlantica né sulla crisi ucraina, né sugli altri grandi temi della politica internazionale. Lo abbiamo dimostrato in decine di dichiarazioni ufficiali, di atti parlamentari, di voti alle Camere.
La colpa non è degli organi di informazione, ovviamente costretti a diffondere queste notizie, è di chi usa questi metodi di dossieraggio indegni di un Paese civile". 


Forse non si scoprirà mai se questi audio sono stati davvero rubati o se fanno parte di una strategia del Cavaliere per mandare messaggi alla maggioranza del centrodestra e cercare di ottenere più peso politico, o se sia una ripicca per il presunto niet opposto dalla leader di Fratelli d'Italia all'assegnazione di un ministero alla forzista Licia Ronzulli, ma indubbiamente questa continua tensione non giova alla formazione, e se verrà formato, alla tenuta del Governo che verrà.
 


IL CALENDARIO DELLE CONSULTAZIONI - Ecco  il calendario delle consultazioni per la formazione del Governo comunicato dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica.

Giovedì 20 ottobre

Il Presidente Emerito della Repubblica, Senatore Giorgio Napolitano, verrà sentito telefonicamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

ore 10:00 Presidente del Senato della Repubblica, Senatore Ignazio La Russa

ore 11:00 Presidente della Camera dei deputati, On. Lorenzo Fontana

ore 12:00 Gruppo Parlamentare "Per le autonomie (SVP-Patt, Campobase e Sud Chiama Nord)" del Senato della Repubblica.

ore 12:30 Gruppo Misto del Senato della Repubblica.

ore 16:00 Gruppo Misto della Camera dei deputati.

ore 16:30 Rappresentanti della componente "Alleanza Verdi e Sinistra" del Gruppo Misto della Camera dei deputati.

ore 17:00 Gruppi Parlamentari "Azione-Italia Viva- R.E." del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

ore 18:00 Gruppi Parlamentari "Movimento 5 Stelle" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

ore 19:00 Gruppi Parlamentari "Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.


Venerdì 21 ottobre

ore 10:30 Gruppi Parlamentari "Fratelli d'Italia" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Gruppo Parlamentare "Lega Salvini Premier - Partito Sardo d'Azione" del Senato della Repubblica e Gruppo Parlamentare "Lega - Salvini Premier" della Camera dei Deputati.

Gruppo Parlamentare "Forza Italia Berlusconi Presidente" del Senato della Repubblica e Gruppo Parlamentare "Forza Italia Berlusconi Presidente - Ppe." della Camera dei deputati.

Gruppo Parlamentare "Civici d'Italia - Noi Moderati (UDC - Coraggio Italia - Noi con l'Italia - Italia al Centro) - Maie" del Senato della Repubblica.

Componente "Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC, Italia al Centro) - Maie" del Gruppo Misto della Camera dei deputati.

 

LE TAPPE SUCCESSIVE - Tra il 21 sera e il 22 ottobre, in virtù dei risultati elettorali, e ovviamente delle consultazioni, Giorgia Meloni potrebbe ricevere l’incarico di governo.
Incarico da accettare "con riserva" fino all'esito di consultazioni interne con i partiti di maggioranza, che portano alla stesura della lista dei ministri.
Se tali consultazioni hanno un esito positivo, il premier in pectore torna al Quirinale, scioglie la riserva e viene nominato presidente del Consiglio. 
Dopo lo scioglimento della riserva, c'è il giuramento del nuovo Esecutivo di fronte al presidente della Repubblica.
La tempistica attesa è intorno al 25 ottobre.
L'ufficialità del passaggio di consegne fra il nuovo Governo è quello uscente è sancita dalla "cerimonia della campanella", consegnata dal vecchio premier a quello nuovo.
E' proprio il trillo di questa campanella a dare il la alla riunione del Consiglio dei ministri: nella prima riunione viene nominato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e segretario del Cdm (che verbalizza le sedute) e assegna le deleghe ai ministri ‘senza portafoglio’, cioè privi di spesa. 
Da questo momento in poi il Governo è in carica e inizia concretamente il suo mandato.

Successivamente, con ogni probabilità fra il 25 e il 28 ottobre,  si terrà  il dibattito parlamentare sulla fiducia, seguito dalla nomina dei sottosegretari e dal conferimento delle deleghe, atto fondamentale per iniziare a capire le sorti dei comparti del gioco pubblico e dell'ippica.
Come plausibile, se al ministero dell'Economia e finanze dovesse andare Giancarlo Giorgetti, in quota Lega, potrebbe quindi sfumare l'attribuzione della delega ai giochi a Federico Freni (anche lui della Lega), per garantire una rappresentanza politica più trasversale nel dicastero.

Si fa sempre più incerta l'attribuzione del ministero delle Politiche agricole, dopo che la nomina di Centinaio è sfumata.

Non resta che aspettare ancora qualche giorno.

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