Basilicata, M5S: ‘Regione attivi l’Osservatorio sul gioco patologico’
Al consiglio regionale della Basilicata continuano a tenere banco la prevenzione del gioco patologico e le strategie messe in campo dalla politica in proposito.
Al centro della dialettica fuori e dentro dall'Aula c'è la gestione dell’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo, strumento fondamentale per il monitoraggio e la pianificazione di interventi efficaci e attualmente nel limbo, visto che la nomina dei suoi componenti non è ancora avvenuta dall'inizio dell'attuale consiliatura.
A parlarne ora sono Alessia Araneo e Viviana Verri, consigliere regionali del Movimento cinque stelle Basilicata, in una nota: “In IV commissione consiliare, abbiamo fortemente voluto l’audizione dell’associazione 'Famiglie fuori gioco', che da anni opera in Basilicata per offrire sostegno psicologico, legale e umano alle persone e alle famiglie colpite dalla dipendenza da gioco d’azzardo. A loro va il nostro ringraziamento sincero e profondo per l’impegno quotidiano che mettono al servizio della comunità, spesso privi di adeguata attenzione da parte delle Istituzioni e con poche risorse a disposizione. La loro esperienza sul campo è fondamentale e rappresenta un presidio insostituibile per chi vive situazioni di grave disagio sociale ed economico. Una bella realtà, questa, fatta di volontarie e volontari che mettono a disposizione le proprie competenze per aiutare le tante famiglie bisognose di assistenza”.
Ed ecco la richiesta delle pentastellate: “Già a febbraio 2025 abbiamo presentato un’interrogazione alla giunta regionale per chiedere conto della mancata applicazione, quasi totale, della legge regionale n. 30 del 27 ottobre 2014, che prevede, tra le varie misure, l’istituzione dell’Osservatorio regionale sul Gioco d’azzardo patologico (Gap), con funzioni di monitoraggio, consulenza e coordinamento delle politiche di contrasto alla ludopatia. L’Osservatorio non è un dettaglio formale, ma uno strumento strategico previsto dal legislatore per affrontare un problema che ha ricadute pesantissime su persone, famiglie e servizi territoriali. È inaccettabile che a distanza di oltre dieci anni dall’approvazione della legge, questo organismo non sia ancora stato istituito. Chiediamo, pertanto, alla giunta e all’assessore competente di attivarsi con urgenza per dare piena attuazione a quanto previsto dalla normativa regionale, riservandoci la possibilità di presentare emendamenti al fine di migliorare la legge attualmente in vigore. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi: il contrasto alla dipendenza da gioco d'azzardo patologico è una priorità sociale e sanitaria”.
UNA STORIA TRAVAGLIATA – In realtà l'Osservatorio regionale sul gioco patologico è stato per operativo per alcuni anni, dal 2020 al 2024, presieduto, su delega dell’assessore alle Politiche della persona, Leone, dal consigliere regionale Dina Sileo, e anche in precedenza, dal 2016, ma poi la sua attività era stata sospesa dopo le elezioni regionali del 2019. Un "vuoto" su cui ai tempi aveva chiesto attenzione un altro consigliere regionale dei 5 stelle, Gianni Perrino, nel 2019.