Consiglio Fvg, sì a nuovo Codice commercio e turismo: si parla anche di ludopatia

Il Masterplan previsto dal nuovo Codice del commercio e turismo approvato dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia sarà elaborato tenendo conto della legge sul gioco vigente.
Scritto da Redazione

© Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia - Sito ufficiale

Il Masterplan del commercio dovrà essere elaborato tenendo conto anche delle disposizioni della legge regionale 1/2014 in materia di prevenzione e contrasto della ludopatia.”

Lo sancisce un emendamento presentato dal gruppo consiliare Open Sinistra Fvg, inserito nel testo del disegno di legge 61 in materia di commercio e turismo approvato dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia nel pomeriggio di ieri, 13 novembre.

"Una legge organica e orientata al futuro", secondo i consiglieri di maggioranza, mentre l'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, rivendica: "Siamo l'unica Regione d'Italia ad aver avuto il coraggio di mettere insieme commercio e turismo. Abbiamo compiuto un atto di e responsabilità verso la nostra comunità".

Il nuovo Codice del commercio e turismo, che modernizza e semplifica la normativa dei due settori, per la prima volta riunita in un unico testo di 143 articoli, circa un quarto di quelli che compongono le 14 leggi che hanno normato finora il Terziario. I regolamenti per i canali contributivi scendono da 29 a 7.

La legge ha una dotazione finanziaria di 134 milioni per il biennio 2026-27.

Fra le principali novità previste dalla norma c'è il Masterplan del commercio: “Entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge, verrà realizzata una mappatura delle superfici di vendita per pianificare i nuovi insediamenti. Il masterplan definirà anche le aree di indebolimento da rilanciare”, si legge in un comunicato diramato dal consiglio regionale. “L'autorizzazione all'apertura di medie e grandi strutture, al di fuori dei centri urbani, arriverà da una Conferenza dei servizi regionale. Sempre nell'ambito dell'urbanistica commerciale, sarà più semplice aprire nuovi negozi nei centri cittadini. La giunta regionale emanerà le linee guida per l'applicazione della normativa nazionale che dà la possibilità di limitare nuove aperture (si è parlato in questo caso dei negozi etnici) in determinate aree.”

LA LEGGE SUL GIOCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Secondo la normativa vigente, nel territorio regionale "Al fine di tutelare i soggetti maggiormente vulnerabili e di prevenire i fenomeni di dipendenza da gioco d'azzardo e da gioco praticato con apparecchi per il gioco lecito, è vietata l'installazione di apparecchi per il gioco lecito e l'attività di raccolta di scommesse ai sensi dell'articolo 88 del regio decreto 773/1931 entro la distanza di cinquecento metri da luoghi sensibili".Per "luoghi sensibili" si intendono: "gli istituti scolastici di ogni ordine e grado; i centri preposti alla formazione professionale; i luoghi di culto, relativi alle confessioni religiose; gli impianti sportivi; le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario; le strutture ricettive per categorie protette; i luoghi di aggregazione giovanile, compresi le ludoteche, i ricreatori, gli oratori e le biblioteche; i luoghi di aggregazione per anziani definiti con apposito atto da parte di ogni Comune; gli istituti di credito e gli sportelli bancomat; gli esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati; le stazioni ferroviarie". Inoltre, "i Comuni possono individuare ulteriori luoghi sensibili in cui si applica il divieto, tenuto conto dell'impatto dell'installazione degli apparecchi per il gioco lecito e dell'attività di raccolta di scommesse sul contesto e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l'inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica".