Ddl Semplificazioni: settimana cruciale per la misura che riduce i tempi delle autorizzazioni alle sale gioco

Atteso in Aula alla Camera per il 20 novembre il disegno di legge che dimezza i tempi coi quali i Comuni sono chiamati a esprimersi sull’autorizzazione alle nuove aperture di sale da gioco e intrattenimento.
Scritto da Daniele Duso

È atteso per giovedì 20 novembre l’approdo in Aula alla Camera del disegno di legge Semplificazioni, collegato alla manovra di finanza pubblica e già approvato dal Senato.

Il testo del Ddl “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”, che non ha subito modifiche nel corso dei lavori di commissione a Montecitorio, contiene una misura di particolare rilievo per il settore del gioco e dell’intrattenimento. All’articolo 28, infatti, viene introdotta una semplificazione che dimezza i tempi entro i quali i Comuni devono pronunciarsi sulle domande di autorizzazione per nuove aperture di sale da gioco, sale da ballo, discoteche e impianti sportivi. Il termine passa da sessanta a trenta giorni, riducendo così la burocrazia e favorendo l’attività d’impresa.

La modifica interviene sull’Allegato 1 del regolamento di cui al Dpr 9 maggio 1994, n. 407, che disciplina le attività private sottoposte agli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241. In particolare, il nuovo comma 3 riformula il numero 63 dell’allegato, fissando il nuovo limite temporale per l’espressione del parere da parte delle amministrazioni comunali.

Il provvedimento ha già incassato il parere favorevole non solo dal Comitato per la legislazione, ma anche dalle commissioni Affari costituzionali, Giustizia, Affari esteri e comunitari, Cultura, Ambiente, Trasporti, Lavoro, Affari sociali, Agricoltura e Politiche dell’Unione europea della Camera. L’esame in Aula è calendarizzato fino al 28 novembre, come deliberato ai sensi dell’articolo 123-bis del Regolamento.

Se approvato senza modifiche, il disegno di legge non necessiterà di un ulteriore passaggio al Senato, rendendo immediatamente operativa la semplificazione che riguarda anche il comparto del gioco pubblico.