Delega fiscale (e riordino gioco): il disegno di legge ottiene l’ok dal Senato
Con 92 voti favorevoli, 62 contrari e nessuna astensione, l'Assemblea del Senato nella seduta di oggi, 5 agosto, approva definitivamente il ddl n. 1591 contenente modifiche alla legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale.
Il provvedimento è stato incardinato con la relazione di Antonella Zedda (FdI) su mandato della commissione Finanze.
Proprio la relazione introduttiva di Zedda, stamani, ha scatenato un lungo dibattito anche sui temi del gioco pubblico, con un botta e risposta tra maggioranza e opposizione, concluso dall'intervendo di Filippo Melchiorre (FdI) che ha sottolineato l'importanza di un tema "che merita un approccio serio, onesto e privo di ipocrisie. Per replicare alla collega Lorenzin a proposito del gioco d'azzardo, voglio dire che non si abbassano le tutele, non si apre la porta all'azzardo selvaggio, né si legittimano scorciatoie per fare cassa, ma al contrario si rafforza il presidio dello Stato, si tutelano le fasce più fragili, in particolare i giovani, e si combatte la piaga dell'illegalità, dell'usura, del gioco sommerso. È proprio questo quello che aveva detto la presidente Meloni la scorsa legislatura e lo stiamo mantenendo."
"Per troppo tempo il proibizionismo ideologico ha prodotto l'effetto opposto, ha spinto il gioco verso il buio lontano da ogni controllo, arricchendo le mafie e indebolendo le istituzioni. Noi scegliamo un'altra strada, quella della regolazione intelligente, della trasparenza, della prevenzione attiva. Chi confonde libertà economica con assenza di regole sbaglia due volte, non difende i più deboli e danneggia un settore che, se ben governato, può essere fonte di legalità e anche di gettito e di occupazione regolare."
Al presidente del Senato Ignazio La Russa (FdI) l'ultima parola, prima della votazione nominale, con un ringraziamento generale per il lavoro svolto e un augurio di buone vacanze prima della chiusura dei lavori in Senato, che riprenderanno il prossimo 10 settembre.
La seguente votazione, come detto, ha visto quindi il via libera del Senato al provvedimento che, lo ricordiamo, consta di un solo articolo, reca una serie di disposizioni volte a modificare in più punti la citata legge delega n. 111 del 2023, e specificamente al settore del gioco dispone con "il comma 1, lettera b-bis), inserito in sede referente, modifica il principio di delega di cui al n. 1 dell'articolo 15, comma 2, lettera a), della legge n. 111, sostituendo il principio della diminuzione dei limiti di giocata e vincita con il criterio di revisione dei predetti limiti, al fine di consentire al Governo di rendere più elastico il sistema dei limiti di giocata e vincita, nonché il principio di cui alla lettera m) del medesimo articolo 15, al fine di consentire al Governo di dettare una disciplina organica e più efficace delle sanzioni penali e amministrative per le violazioni concernenti tutto il mondo giochi e non solo, come invece previsto dal testo vigente, quello a distanza."
Relativemente ai tempi di attuazione ricordiamo che, nel corso del passaggio alla Camera, è stato modificato l'articolo 1 "prorogando il termine di scadenza della delega per l'attuazione della riforma fiscale da 24 a 36 mesi, decorrenti dalla data di entrata in vigore della citata legge n. 111, quindi al 29 agosto 2026, e il termine di scadenza per la predisposizione di decreti legislativi integrativi e correttivi al 29 agosto 2028".
Rispetto al testo approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 10 aprile il governo avrà così più tempo per elaborare i decreti delegati per la riforma del sistema fiscale. Le norme potranno essere approvate fino al 29 agosto 2026 e i decreti legislativi integrativi e correttivi potranno essere varati per altri due anni, fino al 29 agosto 2028.
Il disegno di legge originario, infatti, prevedeva una estensione della scadenza iniziale alla fine di dicembre 2025. Ora il testo proroga di ulteriori mesi, fino al 29 agosto 2026. Slittano quindi ai due anni successivi i termini per i possibili decreti integrativi e correttivi: al 29 agosto 2028. Slitta invece dal dicembre 2025 al dicembre 2026 il termine per adottare i nuovi testi unici dei tributi.
La richiesta di maggior tempo per attuare le riforme era stata formulata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha espresso la propria posizione in merito al disegno di legge retificando che "per questo schema di decreto legislativo, non si ravvisano impatti finanziari sui bilanci delle Regioni e delle Province autonome. Si ricorda che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha proposto in sede di 'Intesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 9 agosto 2023, n. 111, sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, di cui all'articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111'(Rep. atti n. 6/CU del 25 gennaio 2024), di considerare una compartecipazione regionale sia al canone di concessione dei punti delle reti fisiche del gioco che sul provento del gioco al netto delle vincite erogate e degli aggi.
Tale proposta è stata anche discussa sui tavoli tecnici per la definizione dei contenuti dello schema di decreto legislativo in materia di giochi pubblici ammessi attraverso la rete fisica. Si esprime parere favorevole al disegno di legge, con la raccomandazione di valutare la modifica dell'articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1). prevedendo che l'esercizio del potere di delega si esaurisca non al 31 dicembre 2025 ma almeno ad agosto 2026 per permettere, nel frattempo, con la legge di bilancio 2026, ai sensi dell'articolo 22, comma 3 della legge 111/2023 'Riforma fiscale', di far fronte a eventuali necessità finanziarie da inserire nel delegato di riordino della rete fisica dei giochi, per istituire a favore delle Regioni una compartecipazione percentuale al gettito da gioco mediante apparecchi riferibile a ciascun territorio regionale."