Elezioni Calabria 2025: i candidati presidenti Occhiuto, Tridico e Toscano a confronto sul gioco
Domenica 5 e lunedì 6 ottobre i cittadini calabresi torneranno alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione. Le elezioni Calabria 2025 arrivano dopo le dimissioni di luglio di Roberto Occhiuto, che aveva lasciato l’incarico a seguito di un’inchiesta per corruzione, annunciando però la volontà di ricandidarsi e di rimettersi alla decisione degli elettori.
I CANDIDATI – Roberto Occhiuto si presenta come candidato del centrodestra, sostenuto da otto liste (FI, FdI, Lega, Noi Moderati, Unione di Centro, Forza Azzurri, Occhiuto Presidente e Sud chiama Nord – Partito Animalista Italiano).
A sfidarlo sarà Pasquale Tridico, europarlamentare M5S ed ex presidente dell’Inps, scelto come candidato del centrosinistra e appoggiato da sei forze politiche (Tridico Presidente, M5S, Pd, Alleanza Verdi Sinistra, Democratici Progressisti e Casa Riformista per la Calabria).
Il terzo nome sulla scheda è quello di Francesco Toscano, ex assessore alla Cultura del Comune di Gioia Tauro, sostenuto da Democrazia Sovrana Popolare.
SANITÀ AL CENTRO DEL DIBATTITO – Quello della sanità è stato, e resta, il tema principale della campagna elettorale. Commissariata dal 2010 e in piano di rientro dal 2009, la Regione vive da anni difficoltà legate alla gestione dei bilanci e al limite alle assunzioni.
Occhiuto rivendica i risultati del suo mandato, dalla creazione di Azienda Zero all’accertamento del debito sanitario pari a 862 milioni di euro (con la metà già ripagata), l’assunzione di oltre 5mila nuovi medici e infermieri e ha inserito nel suo programma l’impegno a eliminare commissariamento e piano di rientro per riformare l’organizzazione sanitaria regionale e azzerare le liste d’attesa entro un anno.
Tridico, invece, parla di superamento di Azienda Zero e della fine del commissariamento entro 6 mesi, con la creazione di un portale pubblico per garantire trasparenza sulla spesa sanitaria, ma anche di riattivare ospedali chiusi, potenziare presidi nelle aree interne e rafforzare il sistema territoriale con case della salute e ospedali di comunità.
Toscano critica duramente la situazione attuale e punta, nel suo programma, alla riapertura di almeno 10 ospedali chiusi in zone strategiche e alla riduzione delle liste d’attesa del 30 percento in un anno grazie ad assunzioni straordinarie e all’utilizzo della telemedicina nelle aree interne.
LA LEGGE SUL GIOCO IN CALABRIA – Durante il mandato regionale uscente, guidato da Roberto Occhiuto, è stata approvata una legge sul gioco d’azzardo patologico (Gap) che istituisce misure di prevenzione, sensibilizzazione e intervento sul fenomeno. È inoltre attivo un fondo per il Gioco d’azzardo patologico che finanzia programmi regionali dedicati.
LE POSIZIONI DEI CANDIDATI SUL GIOCO – Nel corso di una campagna elettorale focalizzata su altre tematiche, non sono emerse dichiarazioni dettagliate da parte dei tre candidati presidenti che lascino presagire nuovi provvedimenti espliciti sul gioco pubblico. Tuttavia è giusto considerare che il centrodestra guidato da Roberto Occhiuto ha sostenuto la normativa regionale sul Gap e ha promosso iniziative di sensibilizzazione come la "Giornata contro i rischi del gioco d’azzardo", prevista ogni anno il 28 maggio.
IL DIBATTITO POLITICO – I dati diffusi in questi giorni da alcuni giornali locali, basati sui numeri riportati dal Libro nero dell’azzardo 2025, secondo i quali 4 città calabresi (Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia) sono nella top 15 nazionale per spesa in azzardo online pro capite (con cifre ben superiori alla media nazionale di 2.162 euro pro capite), è diventato motivo di allarme tra associazioni e movimenti politici, utilizzato da parte dell’opposizione per sollevare la necessità di maggiori controlli, limiti pubblicitari e aumenti delle risorse per la prevenzione della ludopatia.
Toscano ha criticato Occhiuto e Tridico su vari fronti (potere, sanità, sviluppo) ma finora non sembra aver inserito nel suo programma una proposta specifica relativa al gioco d’azzardo patologico, mentre altri esponenti politici degli attuali partiti di opposizione (anche se non sempre direttamente i candidati presidenti) hanno denunciato la diffusione del gioco d’azzardo nei giovani e l’assenza di adeguati controlli, collegando il fenomeno alla povertà e alla mancanza di opportunità economiche.