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Elezioni in Sicilia, Renato Schifani verso la poltrona di governatore

26 settembre 2022 - 11:56

Sembra ormai certo che il nuovo governatore della Sicilia sarà Renato Schifani (Forza Italia), che stacca di 10 punti Cateno De Luca. Entrambi favorevoli all'apertura di nuovi casinò.

Scritto da Fm
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Non ci sono solo i risultati delle elezioni per Camera e Senato a tenere banco in questo 26 settembre.

Oggi infatti si conosceranno anche i nomi degli eletti all'Assemblea regionale siciliana, ma sembra già certo che il nuovo governatore della regione dopo Sebastiano "Nello" Musumeci  sarà Renato Schifani, ex presidente del Senato e candidato della coalizione di centrodestra, nelle file di Forza Italia, per il quale gli exit poll registrano fra il 37 ed il 41 percento delle preferenze.

 

Le proiezioni lo danno vincitore rispetto a Cateno De Luca, ex sindaco di Messina e leader di Sicilia vera, che si attesta sul 24-28 percento dei voti.

 

Entrambi nel corso della loro carriera politica si sono pronunciati in materia di gioco.

Schifani, ai tempi in cui era presidente del Senato, nel 2008, si pronunciò a favore dell'apertura di “nuovi casinò nei territori che ne sono ancora sprovvisti", ritenendoli una “risorsa turistica”, soprattutto “nel Centro e Sud Italia”.

 

Sulla stessa linea anche Cateno De Luca, che nella campagna elettorale che lo portò poi ad essere eletto sindaco di Messina affermò: “Voglio trasformare l’attuale 'casino' di Palazzo Zanca (sede del Comune, Ndr) in un casinò, che porta risorse ed è centrale. Ogni week end migliaia di siciliani vanno a Malta. Noi li spingeremo a giocare qui”.

 

A proposito dell'esponente di Sicilia vera, ci permettiamo una nota di colore, ricordando che nel 2020 diventò suo malgrado protagonista di un videogame in cui veniva ritratto mentre si aggirava per le vie di Messina alla ricerca di chi violava le restrizioni imposte dal Governo centrale per il contenimento del Covid-19.

 

Sarà quindi interessante vedere se entrambi, sia come governatore che come esponente di minoranza, tratteranno nuovamente il tema, e come si approcceranno alla legge regionale vigente sul gioco, dopo che la Corte dei conti ai primi di agosto ha espresso le sue perplessità sulla copertura finanziaria delle norme previste.

 

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