Elezioni Toscana 2025, Tomasi: ‘Regione prevenga gioco patologico’
Si avvicina a grandi passi l'appuntamento con elezioni regionali in Toscana, in agenda il 12 e 13 ottobre, e prosegue il nostro speciale dedicato ai candidati alla carica di governatore, con un'attenzione particolare alle posizioni manifestate in materia di gioco ed ippica.
Dopo Eugenio Giani, presidente uscente ed espressione del centrosinistra, oggi concentriamo su Alessandro Tomasi, sostenuto da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista civica “È ora”.
Giusto un anno fa è stato nominato dalla presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, coordinatore regionale per la Regione Toscana.
Parlando di gioco, Tomasi si espresso a riguardo ai tempi in cui era ancora consigliere comunale a Pistoia, schierandosi apertamente contro il progetto di installare una sala per le slot machine alla stazione, nel 2011. Ai tempi dichiarò: “Promuovere il gioco d’azzardo in un luogo pubblico risulta un vero e proprio schiaffo a tutte le politiche di lotta alle dipendenze. Anche se giuridicamente il Comune non può nulla certo però può andare a battere i pugni sul tavolo da Centostazioni per far capire che non si tratta di una scelta gradita. È da queste battaglie, anche se non direttamente di competenza, che si vede il peso e l’autorevolezza di un amministrazione”.
Quanto al programma elettorale per le Regionali del 2025, nel punto dedicato a “Prevenzione e nuove sfide” si legge: “Le famiglie sono oggi minacciate anche da nuove forme di fragilità e dipendenza. La Regione deve essere al fianco dei genitori e dei più giovani con iniziative di prevenzione contro droga, gioco d’azzardo, alcol e pornografia, che minano la stabilità delle famiglie; sostegno alle scuole paritarie, senza oneri aggiuntivi per le famiglie; prevenzione dei rischi legati all’iper-digitalizzazione, che può isolare i giovani e indebolire le relazioni familiari”.
In generale invece, lo slogan della sua campagna è “La rivoluzione del fare”, che Tomasi spiega così: “La rivoluzione del fare per la Toscana consiste nell’affrontare i problemi e non lasciare che ci travolgano. Consiste nell’essere concreti e quindi dimostrare con i fatti che le cose che si pensano si progettano e si realizzano, dalla sanità al piano dei rifiuti, dallo sviluppo economico all’aiutare i giovani che sono la nostra vera ricchezza. E poi anche cambiare un po’ aria, questo sistema è ormai obsoleto, incancrenito e quindi credo che l’alternanza faccia bene a tutta la regione”