Gioco e pari opportunità lavorative, i dati della relazione al Senato
Ci sono anche realtà del settore del gioco pubblico tra le attività rispondenti all'indagine citato nella Relazione concernente i risultati del monitoraggio sull’applicazione della legislazione in materia di parità e pari opportunità nel lavoro pubblicata al Senato il 16 settembre scorso.
Il documento, presentato il 7 luglio (con dati aggiornati al 30 giugno, con dati riferiti al biennio 2021-2022) analizza l’applicazione delle norme in materia di pari opportunità nel lavoro, con particolare riferimento ai dati relativi all’occupazione femminile e al monitoraggio delle attività, in riferimento al decreto legislativo dell'11 aprile 2006, n. 198, "Codice delle Pari Opportunità" che "riunisce in un unico testo le principali disposizioni volte a promuovere la parità uomo-donna non solo sul lavoro, ma in ogni ambito della nostra società, prevedendo anche importanti strumenti per la concreta affermazione".
Emergono indicazioni sulla presenza delle lavoratrici nei vari settori produttivi, sulle disparità retributive e sulle condizioni contrattuali, elementi che fotografano la situazione attuale del lavoro nel nostro Paese.
Il "peso" del mondo del gioco appare dai dati dei rispondenti alla rilevazione, che in generale "garantiscono una copertura del 97,1 percento del bacino delle imprese potenzialmente obbligate a livello nazionale. Nello specifico delle aree geografiche, la copertura arriva al 99 percento per il Nord, 91,7 percento per il Centro e l’88,7 percento per il Sud. Circa la distribuzione dei rispondenti per numero di addetti, la classe 1-50 pesa per il 7 percento sul totale, quella 51-99 registra la quota maggiore con il 48 percento del totale, seguita dalla 100-249 per il 30 percento ed infine quella oltre i 250 dipendenti per il 15 percento. La composizione per area geografica mostra come il 38 percento dei datori di lavoro delle imprese rispondenti sia collocato nel Nord Ovest, il 28 percento nel Nord Est, il 18 percento al Centro ed il 16 percento al Sud, proporzione coerente con la diffusione delle imprese sul territorio. I settori economici in cui operano i soggetti rispondenti, identificati nel dettaglio (Ateco 2 digit)" sono riportati nella seguente tabella: