Iva, gioco e scommesse: nel testo unico nuove regole su esenzioni e fatture elettroniche
Presentato al Senato il nuovo Testo unico sull’imposta sul valore aggiunto. Lo "Schema di decreto legislativo recante testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto" presentato dal ministero dell’Economia e delle finanze contiene alcune novità, che entreranno in vigore dall'1 gennaio 2026, anche per il settore del gioco pubblico, delle scommesse e dell’intrattenimento.
La riforma, prevista dalla legge delega n. 111 del 9 agosto 2023 per la riforma fiscale, mira a riordinare e armonizzare la normativa Iva esistente, rendendola più coerente con le direttive europee e più accessibile per contribuenti e operatori. Il documento, articolato in 171 articoli distribuiti in diciotto Titoli e quattro Tabelle, affronta con precisione le peculiarità di settori complessi e dinamici come quello del gioco e delle scommesse, introducendo regole chiare su esenzioni, aliquote e obblighi di fatturazione elettronica.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le esenzioni Iva per le attività legate al gioco pubblico. Il Testo unico conferma che le operazioni relative all’esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo Stato sono esenti dall’imposta. Lo stesso vale per le scommesse su gare, corse e competizioni, nonché per il gioco nelle case da gioco autorizzate e per le operazioni di sorte locali. Anche la raccolta delle giocate tramite apparecchi da intrattenimento, come previsto dal Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, rientra tra le attività esenti, includendo i rapporti tra concessionari e terzi incaricati della raccolta.
Sul fronte delle aliquote, il Testo Unico stabilisce quella ordinaria al 22 percento, ma prevede anche aliquote ridotte per specifici beni e servizi. Particolare attenzione è dedicata al mondo dell’ippica, dove l’IVA sui premi corrisposti ai proprietari o gestori di cavalli da corsa si applica con l’aliquota ordinaria, a condizione che gli animali partecipino regolarmente a competizioni ufficiali. Le attività spettacolistiche, come parchi di divertimento e spettacoli viaggianti, beneficiano di regimi agevolati, con riduzioni della base imponibile e aliquote ridotte, purché rispettino determinati limiti di fatturato e condizioni specifiche.
Un altro punto cardine della riforma riguarda gli obblighi di fatturazione elettronica e conservazione dei documenti. Le fatture elettroniche diventano lo standard per tutte le operazioni tra soggetti residenti in Italia, e i commercianti al dettaglio – inclusi quelli che operano in sale giochi e parchi di divertimento – devono trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Per i servizi digitali, come videogame online e piattaforme di gioco, la documentazione deve essere conservata per dieci anni e resa disponibile in formato elettronico su richiesta delle autorità fiscali.
Infine, il Testo unico disciplina i regimi speciali Oss e Ioss per le operazioni transfrontaliere, fondamentali per gli operatori di videogame e gioco online che vendono beni o offrono servizi a clienti in altri Stati membri o paesi terzi. Questi regimi semplificano gli adempimenti Iva, pur mantenendo l’obbligo di conservazione della documentazione e la possibilità di richiedere rimborsi per l’Iva non detraibile.