Manovra, Giorgetti (Mef) presenta Dpb: attesa per le misure sul gioco

Il ministro dell'Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti illustra al Cdm il documento programmatico di bilancio, che ora passa a Bruxelles. Tra i collegati la Pdl sull'ippica, mentre cresce l'attesa per le misure sul gioco.
Scritto da Redazione

Il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato ieri, 14 ottobre, al Consiglio dei ministri, il Documento programmatico di bilancio (Dbp). Conformemente a quanto previsto dalla normativa il documento sarà trasmesso oggi, 15 ottobre, al Parlamento e alla Commissione europea. Le tabelle del Dpb attese da Bruxelles sono uno dei documenti propedeutici alla legge di Bilancio, documento fondamentale, quindi, che dà il via all’iter parlamentare della Manovra.

Giorgetti ha quindi anticipato i contenuti principali del disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, che sarà all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio dei ministri. La manovra, complessivamente, dispone interventi per circa 18 miliardi medi annui.

Il Dpb contiene i numeri fondamentali della Manovra, tra spese e risorse previste; sulla base di queste il Governo potrà ora finalizzare il disegno di legge di bilancio, che secondo il calendario atteso sarà presentato ufficialmente il 21 ottobre.

Nel documento presentato ieri viene specificato che “proseguirà il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro in atto dall’inizio della legislatura” e verranno “stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia e contrasto alla povertà”, mentre per quanto riguarda la sanità “si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo”.

Tra le misure che potrebbero interessare anche molte imprese del settore del gioco pubblico sono state confermati o reintrodotti alcuni provvedimenti chiave per sostenere le imprese, l’innovazione e gli investimenti produttivi. Tra queste il superammortamento, che consente alle imprese di dedurre un valore maggiore rispetto al costo effettivo dei beni strumentali acquistati, con uno stanziamento di 4 miliardi di euro, il credito d’imposta per le imprese nelle Zes (Zone economiche speciali), aree geografiche con vantaggi fiscali e amministrativi per attrarre investimenti, e il rifinanziamento della Nuova Sabatini, una misura che facilita l’accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese che investono in beni strumentali, per un 1,7 miliardi fino al 2029.

Nel testo si legge ancora che “nell’ambito degli interventi finalizzati al sostegno delle imprese e, più in generale, dell’innovazione si favoriranno gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Saranno presenti nel triennio il credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (ZES) e, nella misura di 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028, per le zone logistiche semplificate (ZLS)”.

Per quanto riguarda il settore ippico è prevista anche la possibilità di presentare disegni di legge collegati alla Manovra, in genere su temi fiscali o settoriali, entro il 31 gennaio 2026. Scorrendo la lista dei disegni di legge collegati al Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), ne appare uno titolato “Disposizioni in materia di riforma del settore ippico”. Tale disegno di legge si inserisce nel solco di quanto preannunciato dal sottosegretario al ministero dell'Agricoltura Patrizio La Pietra alla fine del 2024.

In esso saranno centrali il progetto di costituzione di un’Agenzia specifica per l’ippica esterna al Ministero – già oggetto di un disegno di legge presentato dallo stesso la Pietra come senatore – e una riforma complessiva del sistema delle scommesse sull’ippica.