Limiti di spesa e di tempo al gioco, mozione in odg al consiglio provinciale di Trento

All'ordine del giorno del prossimo consiglio provinciale di Trento c'è anche la mozione di Eleonora Angeli (Noi Trentino per Fugatti Presidente) sull’impostazione volontaria di limiti di spesa e di tempo nel gioco.
Scritto da Redazione

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Verrà discussa in una delle sedute del consiglio provinciale di Trento programmate fra martedì 9 e giovedì 11 settembre la proposta di mozione "Misure di prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo", depositata dalla consigliera Eleonora Angeli (Noi Trentino per Fugatti presidente).

 

La mozione, come anticipato dalla nostra testata qualche giorno fa, ruota attorno alla possibilità di “rendere obbligatoria l’installazione su tutti gli apparecchi da gioco sistemi per l’impostazione volontaria di limiti di spesa e di tempo”.

Nelle premesse alla mozione, la consigliera Angeli chiede ai suoi colleghi di “valutare se il Ser.D. sia il servizio più adeguato alla presa in carico di chi soffre di ludopatia. Potrebbero risultare più accessibili ambulatori dedicati o strutture come i centri di alcologia, antifumo o altre fragilità, già afferenti all’unità operativa Dipendenze e presenti su tutto il territorio provinciale. Inoltre, esperienze territoriali suggeriscono di differenziare i servizi per età, strutturando percorsi dedicati per under e over 25, facilitando l’accesso e migliorando l’efficacia terapeutica”.

Oggi, prosegue, “mancano percorsi riabilitativi di gruppo strutturati e condotti da figure qualificate come psicologi e psicoterapeuti” e “si sente l’esigenza di un monitoraggio costante. È fondamentale quindi attribuire compiti specifici a Ispat o istituire un osservatorio provinciale per rilevazioni statistiche continuative”.

Angeli quindi chiama la giunta provinciale di Trento a diversi impegni: “A valutare, nell'ambito delle risorse di bilancio che si renderanno disponibili nelle prossime manovre finanziarie e delle priorità di investimento in ambito sanitario e socio-assistenziale, l'istituzione di uno o più ambulatori volti alla presa in carico e all'assistenza degli utenti affetti da dipendenza da gioco d'azzardo che siano 5 distaccati dal SerD, valutando altresì la possibilità alternativa di accoglierli presso i centri di alcologia, antifumo, altre fragilità, che afferiscono all'unità operativa Dipendenze e sono distribuiti uniformemente su tutto il territorio provinciale, intensificando il personale e formazione specifica, nonché di differenziare i servizi per fasce d’età (under/over 25), per favorire l’accesso e la presa in carico personalizzata; ad intensificare la collaborazione con i soggetti del terzo settore attivi sul territorio in ambito del contrasto alla dipendenza da gioco, stimolando la progettazione e realizzazione di nuovi progetti volti alla prevenzione, assistenza, consulenza, orientamento nonché al reinserimento sociale e lavorativo, attraverso la programmazione di nuove risorse da erogarsi a titolo di contributo come previsto dalla legge provinciale 22 luglio 2015, n.13, articolo 2, comma 2, valorizzando in particolare la fase di reinserimento post-comunitario e il coordinamento tra equipe pubbliche e del privato sociale al fine di offrire percorsi riabilitativi di gruppo supportati da figure qualificate quali psicologi e psicoterapeuti; a potenziare il supporto legale ed economico, anche attraverso forme di patrocinio, integrando la figura professionale del consulente legale all'interno della pianta organica dello sportello informativo sulle dipendenze; ad intensificare la promozione verso gli istituti scolastici secondari di progetti di informazione e sensibilizzazione rispetto ai rischi delle dipendenze, ponendo un focus particolare sul gioco d'azzardo online e sulle richieste specifiche avanzate dai docenti anche favorendo approcci di peer education; ad attribuire ad Ispat i compiti di rilevazione statistica inerente al fenomeno del gioco d'azzardo in Trentino, ovvero a valutare l’istituzione di un osservatorio provinciale permanente per la raccolta e l’analisi dei dati attraverso il supporto scientifico dell'Università di Trento (dipartimento di Psicologia e scienze cognitive) e la collaborazione di Apss, al fine di orientare le politiche pubbliche sulla base di evidenze aggiornate; indagare la possibilità di rendere obbligatoria l’installazione su tutti gli apparecchi da gioco presenti nel territorio provinciale di sistemi che consentano all’utente l’impostazione volontaria di limiti di spesa e di tempo, come misura preventiva riconosciuta a livello internazionale”.