Manovra 2026: dal gioco 13 miliardi di euro, ma il Preu è in calo
Il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il triennio 2026-2028 è stato presentato in Senato. Nel documento del ministero dell'Economia e delle finanze emergono aspetti significativi relativi alle entrate derivanti dalla tassazione del settore dei giochi.
Nel dettaglio, per quanto riguarda le risorse destinate ai premi, il testo prevede che "Il ministro dell'economia e delle finanze, con propri decreti, provvede, nell'anno finanziario 2026, all'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l'effettivo andamento delle relative riscossioni".
TASSE E IMPOSTE DAL GIOCO – Dal profilo tributario, la categoria relativa alle tasse e imposte su attività di gioco registra una dinamica negativa. "Per la categoria tasse e imposte su attività di gioco, le cui entrate sono stimate pari a 6.489 milioni in conto competenza e 6.496 milioni di cassa, si prevede un decremento di 293 milioni in termini di competenza e 294 milioni in termini di cassa rispetto alla previsione assestata 2025, derivante principalmente dalla riduzione delle entrate relative al prelievo erariale degli apparecchi di gioco (-363 milioni in termini di competenza e cassa)".
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE – Nel contesto più ampio delle entrate extra-tributarie, il documento nota che "Le entrate extra-tributarie assumono caratteristiche peculiari, la cui evoluzione può dipendere da diverse cause, quali nuovi interventi legislativi, non sempre predeterminabili". Nella categoria dei proventi da gioco, emerge un dato positivo: "Proventi da lotto, lotterie, bingo e scommesse o Proventi da lotto, lotterie, bingo e scommesse (23.280 milioni in termini di competenza e cassa, +0,9 percento sul 2025)".
Riguardo alla vigilanza, il testo evidenzia che "Nel settore del gioco pubblico il Corpo della Guardia di Finanza vigilerà sul corretto adempimento degli obblighi imposti dalla normativa fiscale e antiriciclaggio, al fine di tutelare gli attori della filiera regolare dalla concorrenza sleale di operatori abusivi e i giocatori da proposte di gioco illegali, contrastando le infiltrazioni della criminalità economica, anche di tipo organizzato".
Infine, la gestione amministrativa include interventi su molteplici fronti: il programma del Ministero dell'economia prevede "Gestione delle spese relative agli aggi su giochi e lotterie e al contenzioso in materia di giochi e lotterie, incluse le restituzione delle cauzioni" nonché "Gestione delle vincite su scommesse ippiche e dei aggi relativi al servizio", oltre a "garanzia della sicurezza sui giochi e controllo sulla produzione e vendita dei tabacchi".
SETTORE IPPICO – Un passaggio importante riguarda il settore ippico, con Interventi a favore del settore ippico per 153.602.920 euro secondo il Progetto legge di bilancio a legislazione vigente. Le risorse destinate agli interventi già di competenza della "Agenzia per lo sviluppo del settore ippico" costituiscono parte delle entrate derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro. Le vincite su scommesse ippiche registrano una riduzione dalle stime iniziali di 668 milioni di euro secondo le "Previsioni secondo la legge di Bilancio 2025" a 662,5 milioni di euro nel "Disegno di Legge di Bilancio Sezione II", riflettendo una revisione degli andamenti tecnici e finanziari del comparto. Gli Aggi su scommesse ippiche si attestano a 68 milioni di euro.