Manovra 2026 fra iter a rilento e polemiche sulla pubblicità al gioco
Fra oggi, 10 dicembre, e sabato 13 sono in programma le nuove sedute della commissione Bilancio del Senato sul testo della legge di Bilancio per il 2026 in vista dell'approdo in Aula previsto per gli inizi della prossima settimana.
Giorni di attesa anche per il settore del gioco, con annessi e connessi, che vuole vederci chiaro sulla sorte degli emendamenti ancora in corsa, da quello sul Fondo per il contrasto delle ludopatie targato Partito democratico a quello sulla cosiddetta “tassa dei 500 milioni” istituita dalla legge di Stabilità del 2025 e le controversie in materia di scommesse ippiche presentato da Fratelli d'Italia.
Stando alle indiscrezioni delle ultime ore, riportate dalla testata Il fatto quotidiano, nella maggioranza ci sarebbe maretta in merito all'emendamento numero 99.0.176, firmato dal senatore di Forza Italia Claudio Lotito,per l'eliminazione del divieto di pubblicità “anche indiretta” del gioco previsto dal decreto Dignità varato nel 2018.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, sarebbe infatti apertamente contrario alla misura, che potrebbe incoraggiare fenomeni di dipendenza.
Dal Partito democratico invece arriva la “denuncia” di uno stallo nell'iter della Manovra al Senato, dopo che la seduta di ieri è stata sconvocata: “Apprendiamo dal presidente della commissione Bilancio che forse giovedì (domani, 11 dicembre, Ndr) arriveranno gli emendamenti dei relatori alla Manovra. È la dimostrazione che questo Governo sta apparecchiando la Manovra fuori dalle sedi parlamentari, nel retrobottega della maggioranza, in uno scontro di potere tra i partiti. L’unica cosa che sanno fare è sconvocare i lavori di commissione dove gli emendamenti presentati giacciono in attesa che arrivino i testi imposti dal Governo. Mentre il Parlamento, per colpa di una destra divisa, non lavora, leggiamo di presunti emendamenti sull’oro, che la Bce non vuole, sull’innalzamento del tetto per l’uso del contante che sarebbe, dopo l’ennesima rottamazione, un altro regalo agli evasori e all’illegalità. Siamo di fronte all’ennesima presa in giro del Parlamento da parte di questo Governo dove si stanno accapigliando per pochi spiccioli mentre gli stipendi degli italiani sono fermi e le liste d’attesa nella sanità sono sempre più lunghe”, si legge in una nota firmata dal presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia e dal capogruppo dem in commissione Bilancio Daniele Manca.