Manovra 2026: ok dall’UE, stop a emendamenti su pubblicità gioco e Fondo ludopatie
Nelle ultime ore la commissione Bilancio del Senato ha dichiarato inammissibili 105 dei 414 emendamenti segnalati dai gruppi parlamentari, escludendo da questi anche alcune delle proposte di modifica legate al mondo del gioco pubblico.
Secondo quanto riportato da Sole 24 Ore e confermato da ItaliaOggi sono 18 gli emendamenti esclusi per materia, mentre 87 sono quelli bloccati per mancanza di copertura finanziaria. Altri 20 emendamenti, come indicato nel resoconto della seduta di ieri, 25 novembre, della commissione Bilancio, sono stati invece riformulati (ma non vi è, tra questi, alcuna proposta relativa a temi legati al gioco).
Da dire che la prevista riduzione del numero di proposte arriva mentre a Palazzo Chigi si tenta di chiudere il cerchio sulle modifiche considerate davvero strategiche. Già nel precedente incontro, una nota della Presidenza del Consiglio aveva indicato con precisione i temi su cui concentrare il confronto politico: cedolare secca sugli affitti brevi, estensione dell’iperammortamento richiesta da Confindustria, regime fiscale dei dividendi, esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee, e misure per favorire l’emersione dell’oro da investimento.
Dopo l'esclusione delll'emendamento del forzista Lotito (99.0.176), per un'apertura alla pubblicità del gioco in ambito sportivo, chiude il suo percorso, in quanto inammissibile per mancanza di coperture finanziarie, anche la proposta di Cristina Tajani (Pd), la 91.0.2, che proponeva l’introduzione del “Fondo per il contrasto delle ludopatie” presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con uno stanziamento annuale di 150 milioni di euro.
Nel frattempo la Commissione europea ha approvato il documento programmatico di bilancio presentato dall’Italia, ritenendolo conforme ai parametri richiesti dal Consiglio UE. La Commissione sospende dunque la procedura per deficit eccessivo e certifica che la Manovra rispetta i tetti di spesa.