Manovra 2026: tra taglio Irpef e nuova lotteria il voto al Senato in diretta Tv
Oggi, martedì 23 dicembre, in Aula a Palazzo Madama prosegue la discussione sulla Manovra di Bilancio 2026 (A.S. 1689), avviata ieri, lunedì 22 dicembre.
Come annunciato nella serata di ieri dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, l'Assemblea del Senato è chiamata a esprimere le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione del maxi emendamento che sostituisce interamente la prima sezione del Ddl.
Di seguito è prevista la votazione nominale con appello e la votazione finale, con l'intera seduta che sarà trasmessa in diretta su Rai3.
A oltre due mesi (era il 17 ottobre) dall’approvazione in Consiglio dei ministri la Manovra arriva dunque finalmente alle battute finali. Resterà, dopo Natale, come detto nei giorni scorsi, il solo passaggio alla Camera, per un voto puramente formale che porterà all’approvazione definitiva entro il 30 dicembre della quarta manovra economica del governo Meloni.
Una Manovra da 18,7 miliardi di euro, incentrata sul taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, su 3,5 miliardi destinati alle imprese e comprensiva di una nuova rottamazione delle cartelle, la quinta, e di interventi sulle pensioni, con tagli per chi anticipa l’accesso pensionistico.
Per il resto, andando al dettagli delle misure che interessano il comparto del gioco, è confermato nel testo presentato all'Aula del Senato l’articolo 36-quinquies, che introduce il nuovo gioco numerico a totalizzatore nazionale denominato "Win For Italia Team", oltre allo stanziamento di 80 milioni di euro per il 2026 destinati al Fondo per l’attuazione della delega fiscale per la riorganizzazione della rete fisica in materia di giochi pubblici.
IL TESTO DELLA MANOVRA – Gli altri riferimenti al settore del gioco nel testo della Manovra, come noto, sono all'articolo Art. 136 (Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative), che riporta, al punto 18., che "il ministro dell’economia e delle finanze, con propri decreti, provvede, nell’anno finanziario 2026, all’adeguamento degli stanziamenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l’effettivo andamento delle relative riscossioni".
Quindi all'Art. 153 (Disposizioni diverse), punto 13., dove si legge che "le somme stanziate sul capitolo 2295 dello stato di previsione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, destinate agli interventi già di competenza della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, per il finanziamento del monte premi delle corse, in caso di mancata adozione del decreto previsto dall’articolo 1, comma 281, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, o, comunque, nelle more dell’emanazione dello stesso, costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro affidati in concessione allo Stato ai sensi del comma 282 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 311 del 2004".
Oltre a questo nella Manovra 2026 sono stati previsti 80 milioni di euro come "incremento del fondo per l’attuazione della delega fiscale per la riorganizzazione della rete fisica in materia di giochi".
GLI EMENDAMENTI INTRODOTTI IN COMMISSIONE – Nel fare un sunto delle modifiche apportate al testo iniziale nel corso del passaggio in commissione Bilancio del Senato, ci aiutano i tre volumi del dossier "Gli emendamenti approvati dalla 5ª Commissione" pubblicato alla Camera in previsione dell'arrivo del testo:
Articolo 36-ter (em. 36.0.24 (testo 3) e idd. e sub 6) (Gioco numerico a totalizzatore Win for Italia Team) – L’articolo 36-ter, inserito nel corso dell’esame in sede referente, introduce un nuovo gioco a totalizzatore, denominato Win for Italia Team, indicando l’importo del montepremi e la destinazione della quota erariale dello stesso. In particolare, il comma 1 prevede che il gioco sopra citato sia introdotto e regolato con provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. La quota di montepremi è fissata al 65 per cento della raccolta e la finalità del gioco è quella di sostenere i progetti olimpici dell’”Italia team”.
Il testo originario della disposizione come presentato nel corso dell’esame in sede referente, indicava quale finalità la promozione e il rilancio della pratica sportiva. Tale quota è analoga a quella prevista per gli altri giochi appartenenti alla famiglia “Vinci per la vita – Win for life”. Al netto della quota spettante alle regioni a statuto speciale, la quota di prelievo erariale (al netto dell’aggio riconosciuto ai rivenditori, pari all’8 per cento, e al concessionario, quest’ultimo pari allo 0,5 per cento, oltre che del montepremi, come detto pari al 65 per cento) è riassegnata al capitolo per il finanziamento del Coni, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. Secondo quanto indicato nell’ultima edizione del Libro Blu, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e riferito all’anno 2023, e coerentemente con quanto sopra indicato, la quota di prelievo erariale netto sul gioco Vinci per la Vita – Win for life è pari a circa il 26,5 per cento delle somme giocate. Per un approfondimento relativo al regime fiscale dei giochi e le entrate erariali dipendenti dai giochi a totalizzatore nazionale si veda il paragrafo “la disciplina fiscale dei giochi” del tema web “Giochi” pubblicato sul portale della documentazione della Camera dei deputati. Con riferimento all’aggiudicazione della concessione nazionale per i giochi a totalizzatore nazionale, di durata novennale, si ricorda che con la determinazione direttoriale del 17 settembre 2019, essa è stata aggiudicata alla società Sisal S.p.A. Ai sensi della determinazione direttoriale del 17 agosto 2020, la data per la stipula e la decorrenza della convenzione per la gestione dei citati giochi numerici a totalizzatore nazionale, dei giochi complementari e opzionali e delle relative forme di partecipazione a distanza, nonché di ogni ulteriore gioco numerico basato su un unico totalizzatore a livello nazionale è fissata al 1° dicembre 2021.
Nell'ambito delle disposizioni riportate dall'Articolo 129, comma 15-novies (em. 110.0.41 (testo 3) e idd.) (Innalzamento del livello di finanziamento minimo garantito agli organismi del movimento sportivo nazionale) si legge che le risorse dedicate al finanziamento minimo garantito agli organismi del movimento sportivo nazionale sono destinate anche "alla copertura degli oneri connessi alla riforma dei concorsi pronostici sportivi, nella misura di 2 milioni di euro annui". E poi che "restano invariate, rispetto al quadro vigente, le quote di risorse annualmente destinate alla Nado Italia, Organizzazione nazionale antidoping in Italia (7,7 milioni di euro annui) e alla riforma dei concorsi pronostici sportivi (2 milioni di euro annui)."
SCOMMESSE ILLEGALI – Tocca marginalmente il settore del gioco l'Articolo 134-bis (em. 42.0.23 (testo 2)) (Contributi per la copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali da combattimento o affetti da problematiche comportamentali), che inasprisce le pene contro alcune forme di gioco illegale, e in particolare prevede, al quarto comma, la repressione per "le scommesse sui combattimenti e sulle competizioni vietate ai sensi del comma 1 prevedendo la pena della reclusione da tre mesi a due anni e la multa da 5.000 a 30.000 euro".