Manovra, il Senato approva il testo con misure su gioco e ippica

Dopo le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo da palazzo Madama arriva l'approvazione della legge di Bilancio 2025.
Scritto da Daniele Duso

Come da programma il Senato approva il disegno di legge del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027. Dopo il voto di fiducia arrivato nella tarda mattinata di oggi, 28 dicembre, la votazione nominale con appello si è conclusa con 108 voti favorevoli, 63 contrari e un astenuto. Per l'esecutivo, come noto, era essenziale ottenere l'approvazione delle legge entro la fine dell'anno corrente, per evitare di entrare in esercizio provvisorio.

La votazione al Senato è avvenuta sul testo approvato dalla Camera dei deputati il 20 dicembre scorso, senza alcuna modificazione visto il poco tempo a disposizione e la questione di fiducia posta dal governo, che di fatto cancella tutti gli emendamenti (circa 800) presentati a palazzo Madama.

E proprio la questione di un passaggio puramente formale al Senato (appena cinque ore di discussione generale) ha tenuto banco nelle ultime ore, con forti polemiche da parte della minoranza, e qualche malumore anche dai banchi della maggioranza. 

A sorpresa infatti, nella giornata di ieri, 27 dicembre, Guido Liris (FdI), relatore di maggioranza, ha rassegnato le sue dimissioni chiedendo al presidente (del Senato, Ignazio La Russa, Ndr), "di farsi mediatore perché non ci sia più la singola lettura, perché si torni alla doppia lettura". Una posizione che trova d'accordo anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che tuttavia ha puntualizzato come sia necessaria una "revisione dei meccanismi e delle regole", ma ricordando che si tratta di "materia parlamentare non di governo", sottolineando che "il fenomeno si è ripetuto molte volte in passato. Per quanto riguarda il Governo, tengo a precisare che ha presentato il disegno di legge di bilancio in Parlamento, alla Camera dei deputati, il 23 ottobre, l’anno scorso lo presentammo il 30 ottobre, nel 2022 il 29 novembre (c’erano state le elezioni)".

Questo comunque l'esito: presenti in aula 181 senatori, 180 votanti di cui 112 favorevoli, 67 contrari e un astenuto.
Cambia poco, come detto, nella votazione nominale 2 con 173 presenti, 172 votanti e 108 favorevoli, 63 contrari e un astenuto.