Manovra e Riforma ippica: ok al Dpfp anche da commissione Bilancio della Camera
La commissione Bilancio della Camera dei deputati esprime parere favorevole al Documento programmatico di finanza pubblica 2025.
Il presidente della commissione, Giuseppe Tommaso Vincenzo Mangialavori (FI), nella seduta di ieri, giovedì 9 ottobre, registra il voto positivo e il mandato alla relatrice, Ylenja Lucaselli (FdI), a riferire oralmente in Assemblea sul Documento programmatico di finanza pubblica 2025.
Nel corso della sua relazione Lucaselli precisa che "la denominazione e i contenuti del Documento differiscono da quelli previsti, a legislazione vigente, dalla legge di contabilità e finanza pubblica, che, come è noto, prevede che entro il 27 settembre di ciascun anno il Governo trasmetta alle Camere, ai fini delle conseguenti deliberazioni, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef)."
Aggiunge quindi che "il Documento richiama i principali contenuti della manovra, che determinerà anche una rimodulazione delle diverse voci e componenti della spesa. In tale ambito, il governo intende procedere a una ricomposizione del prelievo fiscale riducendo il carico fiscale sui redditi da lavoro e a un rifinanziamento del fondo sanitario nazionale ulteriore rispetto a quello già incorporato nell’ambito del quadro tendenziale."
Spiega inoltra che il governo intende "proseguire lungo le direttrici dell’azione di governo volte a stimolare gli investimenti delle imprese e a sostenerne la competitività, nonché a mantenere un elevato livello di investimenti pubblici finanziati con risorse nazionali, che si manterranno a un livello medio pari al 3,4 per cento del prodotto interno lordo."
L'ok della commissione Bilancio segue quello della commissione Agricoltura, registrato il giorno prima, 8 ottobre, nel quale i membri avevano "apprezzato, in particolare, il ruolo centrale riconosciuto dal Governo all’agricoltura, testimoniato, tra l’altro, dall’individuazione di cinque disegni di legge collegati alla manovra d’interesse del settore", tra i quali quello relativo alla riforma del settore ippico.