Marino: ‘Lavoro commissione d’inchiesta base da cui partire in nuova legislatura’
Un "elogio del parlamentarismo". Lo dichiara espressamente il presidente della commisisone parlamentare d'inchiesta sul gioco illegale e sulle disfuzioni del gioco pubblico, il senatore Mauro Maria Marino (Italia viva), nel concludere in videocollegamento la presentazione della Relazione sull'attività condotta. Marino evidenzia: "il percorso parlamentare di inchiesta sul gioco si era avviato nel 2003-2004 con l'impulso del senatore Riccardo Pedrizzi ed era stato in parte abbandonato in seguito, ma anche gli interventi di oggi evidenziano una sensibilità comune e condivisa che porta a dire che il tema del gioco è importante e va affrontato in maniera significativa".
Certo, "il tema si può affrontare pregiudizionalmente o con la logica della necessità di una regolazione. L'obiettivo del lavoro fatto era di fare una fotografia del reale che fosse condivisa e che è fondamentale per assumere poi decisioni. Lasciamo questo testimone alla prossima legislatura: penso e spero che il lavoro fatto dalla commissione possa rappresentare il punto d'appoggio da cui partire per far sì che si vada oltre".
Marino evidenzia una necessità: "Bisogna dare certezza agli operatori economici legali che, agendo con volontò imprenditoriale, hanno bisogno di punti di approdo certi". Cosa che al momento manca: "Non si è stati in grado di fare delle gare pubbliche perchè non ci sono punti di approdo sul territorio".
Il presidente riconosce che, a causa della fine anticipata della legislatura, "è mancata la seconda parte del lavoro che avremmo voluto svolgere, ossia il ragionamento sulle concessioni. Il nostro lavoro si è fermato al livello di fotografia ma auspichiamo che sia il gradino su cui poggiare il piede per fare un salto di qualità e per dare corso al necessario sviluppo nella legalità".