Mozione FdI su videogame e Tax credit: ‘Italia hub dell’industria videoludica’
Impegna il governo a "rendere l’Italia uno dei principali hub dell’industria videoludica a livello internazionale" la mozione presentata ieri, 22 settembre 2025, alla Camera da un gruppo di deputati di Fratelli d'Italia.
La mozione 1-00489, presentata da Mollicone, Latini, Tassinari, Cavo, Amorese, Sasso, Dalla Chiesa, Cangiano, Miele, Mulè, Colombo, Matone, Di Maggio, Matteoni, Perissa e Roscani mette al centro il settore videoludico oltre al settore cinematografico, puntando a rafforzare il sostegno pubblico a entrambe le industrie e proponendo una serie di interventi normativi e strategici per consolidare la crescita registrata negli ultimi anni.
L'AUDIOVISIVO ITALIANO – Nella premessa i deputati ricordano che dal 2016 al 2024, il sostegno pubblico al cinema italiano è passato da circa 250 milioni di euro a 696 milioni di euro, cifra confermata anche per il 2025. Secondo i dati di Anica e Apa diffusi durante la 82esima edizione della Mostra internazionale del cinema di Venezia, gli investimenti in produzione cinematografica in Italia sono aumentati del 53 percento, mentre quelli internazionali hanno registrato un incremento del 950 percento rispetto al 2019.
Inoltre ra settembre 2024 e luglio 2025 sono state presentate 729 domande di tax credit, per un credito richiesto complessivo di circa 718 milioni di euro. Attualmente, sono attivi 31 set cinematografici sul territorio nazionale. Parallelamente, nel 2024, 34 imprese hanno richiesto il credito d’imposta per 47 videogiochi, per un totale di 13 milioni di euro. L’investimento complessivo nel settore videoludico tra il 2021 e il 2024 ammonta a 204 milioni di euro.
LE MISURE PER IL SETTORE VIDEOLUDICO – Nello specifico del settore videoludico il documento chiede al governo di rendere più incisiva la valorizzazione dell’identità culturale italiana anche nel settore dei videogiochi, e alla promozione dell’Italia come hub internazionale dell’industria videoludica. In quest’ottica propone di aumentare la dotazione finanziaria del credito d’imposta per i videogiochi e di innalzare il massimale per singola impresa.
Si impegna il governo "a valutare l’opportunità di garantire la valorizzazione delle specifiche linee di sostegno del settore cinematografico relative all’identità culturale italiana valutando l’estensione al settore dei videogiochi".
In particolare "potenziare la misura del credito d’imposta per le imprese del settore videoludico, attraverso un aumento della dotazione finanziaria complessiva, così da sostenere in modo più efficace la produzione nazionale di videogiochi" e "innalzare il massimale di credito d’imposta per singola impresa, in coerenza con le pratiche adottate da altri Stati europei, così da garantire una reale competitività per le imprese italiane nel mercato internazionale".
LE MISURE PER IL CINEMA – Sulla base di questi dati la mozione propone dunque l’istituzione del Forum del cinema e dell’audiovisivo in sostituzione del Consiglio superiore, con la partecipazione delle associazioni più rappresentative e di esperti nominati dal Ministro della cultura oltre alla razionalizzazione degli interventi statali, la gestione trasparente del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e l’introduzione di decreti non regolamentari per l’erogazione dei contributi. Tra gli impegni richiesti al Governo figurano il riconoscimento dell’immagine cinematografica come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, il sostegno alla formazione scolastica e universitaria, la promozione dell’inclusione attraverso la cultura audiovisiva, e l’accesso al credito agevolato tramite convenzioni bancarie.
La mozione propone anche l’introduzione di contributi diretti non soggetti a tassazione, il rafforzamento del personale degli uffici competenti, l’istituzione del tax credit manager, e l’adozione di tecnologie informatiche per semplificare le procedure amministrative, con particolare attenzione al cinema di genere.