Palestra (Patto civico): ‘Regione Lombardia rinunci a compartecipazione gettito dal gioco’

Presentata al Consiglio Lombardia una mozione contro la compartecipazione regionale al gettito del gioco, che chiede il ripristino del Fondo Gap e più risorse per le attività di prevenzione a livello locale.
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© Consiglio regionale Lombardia - Sito ufficiale

La richiesta della Conferenza delle Regioni di compartecipare al gettito erariale derivante dal gioco, proposta nel 2024 e ripresentata nell'ambito delle audizioni sul Ddl sul Bilancio 2026, “senza vincolo di destinazione” finisce all'attenzione del consiglio regionale della Lombardia.

Nella seduta dell'11 novembre i consiglieri saranno chiamati ad esaminare la mozione intitolata “Rinuncia alla proposta di compartecipazione al gettito dell’imposta sugli apparecchi e congegni di gioco e incremento delle risorse per l’attuazione del programma regionale di attività per il contrasto al gioco d’azzardo patologico”, a prima firma di Michela Palestra (Patto Civico).

Nella mozione la consigliera esprime “preoccupazione per quanto ipotizzato nella legge di bilancio 2026” e tale preoccupazione “rafforza le criticità già rilevate in sede di approvazione della legge di bilancio per l’anno 2025, che ha previsto una estrazione settimanale aggiuntiva dei giochi del lotto e del superenalotto nella giornata di venerdì, la cancellazione dell’osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, con il trasferimento delle funzioni al più ampio osservatorio nazionale permanente sull’andamento del fenomeno delle tossicodipendenze, la cancellazione del fondo specifico destinato alla prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo e l’incremento delle risorse del generico fondo per le dipendenze patologiche e la proroga di due anni le concessioni di gioco in scadenza il 31 dicembre 2024 in materia di bingo, raccolta scommesse su eventi sportivi (anche ippici) e non (compresi quelli simulati) e realizzazione e conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento”.

Secondo la consigliera “l’effetto delle norme già approvate e quelle di prossima discussione potrebbero comportare il venir meno delle politiche introdotte dalle Amministrazioni locali per il contrasto al gioco d’azzardo e vedere un azzeramento della fase preventiva, con conseguente aumento delle risorse che saranno necessarie, in termini di politiche sociali, per le persone dipendenti dal gioco; che agli interessi economici sia invece necessario che l’azione istituzionale, riducendo l’offerta di gioco, anteponga la salute, gli interessi delle cittadine e dei cittadini, la coesione sociale e la legalità”.

Per questo, la mozione impegna la giunta regionale e l'assessore competente a "ritirare la sottoscrizione di Regione Lombardia alla proposta di compartecipazione, senza vincoli di destinazione,al gettito d’azzardo, assumendo una posizione coerente con i principi di tutela della salute pubblica e di responsabilità istituzionale; a richiedere al Governo nazionale il ripristino del Fondo Gap, cancellato con la precedente legge di bilancio, o in subordine un incremento del generico fondo per le dipendenze patologiche; a dare seguito, in vista della predisposizione del bilancio triennale regionale 2026 – 2028, all’impegno votato all’unanimità dal consiglio regionale e, conseguentemente, incrementare le risorse per l’attuazione del programma regionale di attività per il contrasto al gioco d’azzardo patologico di cui alla deliberazione della Giunta regionale 3364/2024”.