Parlamento, riprendono i lavori: attesa per ippicoltura e competizioni videoludiche
Riprendono questa settimana i lavori di Camera e Senato dopo la lunga pausa estiva. L'Assemblea della Camera riprende domani, martedì 9 settembre, alle 14, con la 526esima seduta pubblica, mentre il Senato riprende mercoledì 10, alle 10. In entrambe le camere non sono, al momento, calendarizzate misure relative al mondo del gioco.
Nel frattempo, tra le prime esternazioni politiche di questo periodo di fine estate, spicca sicuramente quanto detto, intervenendo ieri, 7 settembre, nel corso della 51esima edizione del Forum Ambrosetti, a Cernobbio (Co), dal titolare del ministero dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, secondo il quale quest'anno non servirà una Manovra correttiva, nonostante il rallentamento dell'economia e della "pressione" sui conti pubblici esercitata dalle maggiori spese per la difesa. "L'economia ha subito qualche rallentamento", precisa Giorgetti, "ma anche di questo avevamo tenuto conto e ci aveva consigliato di ridimensionare la crescita allo 0,6 percento. Ritengo che le nostre previsioni potranno essere accolte". Parole che potrebbero significare qualche mese di relativa tranquillità per il settore del gioco, che invece spesso in passato è stato "toccato" dalle esigenze delle varie Manovre.
Prima della chiusura c'era stato il tempo di approvare il decreto Sport e il disegno di legge con la proroga dei tempi per l'attuazione della delega fiscale, entrambi pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica di sabato 9 agosto, ma altri provvedimenti dei quali non si parla da tempo potrebbero tornare in calendario.
LE MISURE APPROVATE, MATCH FIXING E PROROGA DELLA DELEGA – Prima di vedere cosa resta in sospeso, facciamo un passo indietro alle misure approvate prima della pausa estiva, partendo dal decreto Sport (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport), che ha ricevuto l'ok definitivo dalla Camera il 6 agosto. Il decreto contiene un intero articolo dedicato al rafforzamento delle misure per contrastare il fenomeno del match fixing, ed eccone dunque il testo finale, tenuto dunque conto delle modifiche apportate al decreto legge originale nel corso dei lavori prima alla Camera e poi al Senato (in terza lettura, dunque ancora alla Camera, non sono state apportate modifiche a nulla, altrimenti ci sarebbe dovuta essere una quarta lettura) Per comodità di lettura, mettiamo in grassetto le parti che sono state modificate..
La legge “Modifiche alla legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale”, che ha ottenuto il via libera ultimo dal Senato il 5 agosto, invece proroga la scadenza della riforma fiscale varata ad agosto 2023 fino al 29 agosto 2026. La scadenza per la predisposizione di decreti legislativi integrativi e correttivi slitta al 29 agosto 2028 e il termine per realizzare testi unici di riordino del corpus normativo sul fisco al 31 dicembre 2026.
RIORDINO DEL GIOCO FISICO – Lo slittamento dei tempi per la realizzazione della delega fiscale, e il conseguente allungamento dei tempi per la realizzazione e l'attuazione dei decreti attuativi, tra i quali quello per il riordino del gioco fisico, sarà probabilmente uno dei tempi principali dei prossimi mesi, quando presumibilmente riprenderanno anche gli incontri tra Stato e enti locali (che sinora hanno visto accolta la loro richiesta di proroga), attorno al tavolo della Conferenza unificata, e i confronti con gli attori del settore, che attendono di conoscere come evolverà il destino dell'industria del gioco in Italia.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha proposto in sede di 'Intesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 9 agosto 2023, n. 111, sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, di cui all'articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111'(Rep. atti n. 6/CU del 25 gennaio 2024), di considerare una compartecipazione regionale sia al canone di concessione dei punti delle reti fisiche del gioco che sul provento del gioco al netto delle vincite erogate e degli aggi.
Nel complesso il disegno di legge, con le ultime modifiche, prevede un riordino del settore che rafforzi la tutela dei soggetti vulnerabili e prevenga le problematiche legate al gioco d’azzardo patologico, con particolare attenzione ai minori. Tra gli interventi previsti figurano la riduzione dei limiti di giocata e vincita, l’obbligo di formazione per gli operatori, requisiti minimi per le sale da gioco, certificazione e controllo da remoto degli apparecchi, divieto di scommesse su competizioni che riguardano atleti minorenni e nuove norme per una comunicazione più responsabile. Il pacchetto prevede anche sanzioni più severe, comprese quelle per il gioco online.
GLI ALTRI TEMI IN SOSPESO – L'IPPICOLTURA: In attesa del riordino del gioco fisico, tra le misure attualmente in ghiacciaia, ma che potrebbero ritornare in calendario nei prossimi mesi, vi è il tema dell'ippicoltura. Mentre di rinvio in rinvio la Pdl di Maria Chiara Gadda (Iv) sulla Disciplina dell’ippicoltura sembra finita nel dimenticatoio, prima della pausa estiva Stefano Vaccari e Marco Simiani (Pd), sul tema, avevano presentato una nuova proposta di legge alla Camera.
Una proposta di legge che mira a fornire "un quadro normativo chiaro e coerente che riconosca l’ippicoltura e le attività connesse come parte integrante del comparto agricolo", agevolendo fiscalmente "le attività connesse all’allevamento e alla gestione dei cavalli (di qualunque razza e genetica), compresa la doma, l’addestramento, l’allenamento, la custodia e il turismo equestre", riconoscendo una "pensione equina" e regolamentando e valorizzando "le professioni equestri", oltre a sviluppare il turismo equestre e le attività didattiche con i cavalli.
La proposta di legge di Vaccari e Simiani, come detto, presenta elementi molto simili alla proposta di legge di Maria Chiara Gadda (Iv), della quale nell'ultimo periodo si sono perse le tracce dopo che nel febbraio scorso, in seguito a vari rinvii, era stata posticipata a maggio, salvo poi non essere mai inserita all'ordine del giorno. Alla Pdl Gadda si erano aggiunti i disegni di legge dei senatori Bartolomeo Amidei, per la creazione di un'Agenzia per la promozione del cavallo allevato in Italia, e di Patrizio La Pietra, sottosegretario al ministero dell'Agricoltura e firmatario insieme con Lucio Malan del disegno di legge per la “Istituzione dell'Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell'ippica nazionale e disposizioni per la riforma del settore ippico”, entrambi di Fratelli d'Italia.
ANCHE GLI ESPORTS IN ATTESA – Tra le misure ferme da mese, che si auspica vengano riprese questo autunno figura anche il disegno di legge (S.970) "Regolamentazione delle competizioni videoludiche", a firma del senatore leghista Roberto Marti. Il testo parte dal riconoscimento del videogioco come "mezzo di espressione artistica, di educazione culturale e di comunicazione sociale" da tutelare anche come opera di ingegno, e "nel rispetto dei princìpi di libertà economica, di tutela dei consumatori e di protezione dei minori, ha come oggetto la creazione di condizioni di parità per gli operatori italiani nel mercato nazionale, europeo e globale".
Il Ddl è in sospeso da diverso tempo ormai, dopo che, nel marzo 2024, era emersa la necessità di una relazione tecnica per escludere l’insorgenza di oneri a carico della finanza pubblica nella gestione delle nuove competizioni videoludiche.