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CdS: 'Confermata chiusura sala gioco che viola legge dell'Emilia Romagna'

12 novembre 2020 - 10:31

Niente da fare per l'appello del titolare di una sala gioco/scommesse di Reggio Emilia contro la chiusura dell'attività imposta dal Comune in ottemperanza alla legge regionale in materia.

Scritto da Fm

"L’appello cautelare non appare assistito da sufficienti elementi di fondatezza, apparendo prima facie condivisibili le motivazioni dell’ordinanza cautelare impugnata".

Così il Consiglio di Stato ha respinto l'appello presentato dal titolare di una sala gioco per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tar per l'Emilia Romagna concernente l'annullamento dell'ordinanza dirigenziale dello Sportello Unità produttive ed edilizia emessa a gennaio 2020, avente ad oggetto la chiusura dell'esercizio, ai sensi della legge regionale sul gioco.


Confermata anche la comunicazione di avvio del procedimento di cessazione dell'attività, con la quale l'esercente veniva informato che "entro sei mesi dalla data di notifica della stessa, l'attività doveva cessare e che in caso di inottemperanza, l'Amministrazione avrebbe adottato provvedimento di chiusura".

 

I giudici del Tar avevano ritenuto che l’amministrazione che ha adottato l’atto abbia “contemperato gli opposti interessi coinvolti, ritenendo prevalente quello pubblico al rispetto delle distanze con i luoghi sensibili previamente individuati” e che il ricorrente “non si sia attivato per la delocalizzazione del locale, usufruendo del periodo messo a disposizione dall’amministrazione”.
 

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