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Firenze, ecco tutti i dettagli dell'ordinanza sugli orari del gioco

02 settembre 2016 - 15:34

Sanzioni più alte per chi non rispetta ordinanza sul gioco di Firenze, in arrivo regolamento comunale con nuovi 'luoghi sensibili'.

Scritto da Redazione

 

 

Dalla lettura dell'ordinanza sugli orari degli apparecchi da gioco di Firenze, presentata dal sindaco Dario Nardella venerdì 2 settembre e in vigore da lunedì 5, emergono ulteriori dettagli su nuove aperture, sanzioni e controlli.


GLI ORARI DEGLI APPARECCHI - Il provvedimento prevede orari più corti di apertura delle sale giochi autorizzate che saranno aperte dalle 16 alle 22 di tutti i giorni, compresi festivi. Finora invece erano aperte dalle 12 alle 24. Un’altra novità riguarda anche l’orario di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro presenti in luoghi diversi dalle sale giochi (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, agenzie di scommesse, sale bingo, esercizi commerciali): saranno accesi tutti i giorni, festivi compresi, dalle 16 alle 20, mentre prima dell’ordinanza lo erano dalle 12 fino alla chiusura. Gli apparecchi durante il periodo di non funzionamento devono essere completamente spenti. Queste ultime limitazioni varranno anche per le sale biliardo e bowling che presentino al loro interno giochi con vincita in denaro.

 

LE SANZIONI - Sul fronte delle sanzioni, la nuova ordinanza prevede che i gestori che non rispettano le norme paghino multe più alte rispetto al passato: l’atto del sindaco ha innalzato infatti la sanzione minima da 25 a 200 euro, mentre il massimo di multa per i trasgressori resta pari a 500 euro con pagamento in misura ridotta di 400 euro (nel caso in cui il pagamento avvenga entro 60 giorni). In caso di reiterazione della violazione degli orari previsti, anche se il titolare della licenza ha già provveduto al pagamento in misura ridotta della prima sanzione, è prevista la sospensione da uno a quattro giorni dell’attività della sala giochi, ovvero degli apparecchi installati. La sospensione è disposta con provvedimento della Direzione Attività economiche del Comune che viene notificato al gestore dell’attività e in cui si dà espressamente atto che, in caso di inottemperanza al provvedimento, saranno apposti i sigilli da parte della Polizia municipale all’ingresso del locale (nel caso delle sale giochi) o direttamente sugli apparecchi negli altri esercizi autorizzati (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, agenzie di scommesse, sale bingo, esercizi commerciali...).
 
ZONE IN CUI NON E’ AMMESSA L’APERTURA DI SALE GIOCO: Inoltre, è vietata l’apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro ad una distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri socio ricreativi e sportivi o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio- assistenziale. Il Comune di Firenze ha individuato anche altri sei luoghi ‘sensibili’ nei quali non è ammessa l’apertura entro 500 metri di sale gioco (questa distanza è calcolata tenendo conto del percorso pedonale più breve compreso tra l’accesso principale su pubblica via della sala giochi e gli accessi di ciascun edificio di cui al presente articolo): le strutture di accoglienza, i Centri anziani, le mense sociali e le mense diffuse, gli alloggi volano e gli alloggi destinati alle accoglienze di secondo livello (ovvero in cui sono ospitate persone sfrattate, fragili o che stanno vivendo una situazione ci marginalità). Questi nuovi luoghi saranno inseriti nel Regolamento comunale per le sale giochi e l’installazione di apparecchi da gioco che prossimamente passerà al vaglio del Consiglio comunale. Il nuovo regolamento comunale introdurrà anche un’altra restrizione per l’apertura delle sale gioco: non basterà più presentare una semplice Scia (segnalazione certificata di inizio attività) ma servirà un’autorizzazione.
Infine, il regolamento per la tutela del centro storico già prevede il divieto di apertura di nuove sale giochi nell’area Unesco.
 
 

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