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Scommesse illegali, Egba: 'Stato italiano faccia di più per garantire informazione sul gioco lecito'

18 ottobre 2023 - 10:15

Mentre il caso scommesse illegali nel calcio si arricchisce di nuovi sviluppi, l'Egba (associazione europea che rappresenta gli operatori di gioco online) bacchetta lo Stato italiano sul divieto di pubblicità.

Scritto da Fm
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“Le dimensioni significative del mercato nero online in Italia sono una delle principali preoccupazioni e, comprese nel contesto delle diffuse restrizioni pubblicitarie del Governo italiano per le società di gioco d'azzardo online autorizzate, dimostrano che le autorità devono fare molto di più per garantire che i cittadini italiani siano ben informati sui siti web autorizzati nel Paese”.

 

Lo scrive l'Egba - European gaming and betting association, associazione con sede a Bruxelles che rappresenta gli operatori di gioco online operanti regolamentati e residenti in Europa, a proposito del caso che in questi giorni ha travolto il calcio italiano con l'inchiesta condotta dalla Procura di Torino su Sandro Tonali, Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo, ormai rei confessi di aver scommesse o comunque giocato, forse a poker e blackjack, su piattaforme illegali in violazione delle normative vigenti e del Codice di giustizia sportiva.

 

Che il divieto di pubblicità al gioco legale potesse favorire quello illegale l'Egba lo ha già detto nel 2018, nell'estate del varo del decreto Dignità che all'articolo 9 ha introdotto l'Adv ban. Ai tempi l'associazione europea inviò infatti una lettera ai parlamentari italiani – firmata anche da Moreno Marasco, presidente della Lega operatori di gioco su canale online – evidenziando quanto tale provvedimento avrebbe avuto “effetti controproducenti” e scrivendo queste precise parole: “I consumatori italiani non saranno informati o guidati verso siti web autorizzati in Italia ed allontanati invece da operatori privi di concessione Adm – incrementando la quota di clienti italiani che accedono a siti Web non sono autorizzati in Italia. A seguito di un divieto totale sulla pubblicità del gioco, più giocatori italiani giocheranno su siti web che non offrono le medesime tutele previste per la protezione di consumatori italiani, al di fuori del perimetro e dell'influenza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dei fornitori di assistenza sanitaria”.

Un tema di cui abbiamo dibattuto più volte su queste pagine, e che ora torna alla ribalta dopo le ammissioni di Tonali, Fagioli e Zaniolo, che negli interrogatori in Procura hanno ammesso di essersi rivolti ai siti illeciti in quanto non tracciabili, per garantirsi l'anonimato, insomma, “non ponendosi il problema di fare qualcosa di illegale”, secondo quanto confessato dallo stesso Fagioli.

Secondo quanto emerso poche ore fa, la Procura federale ha raggiunto un accordo (ex art. 126 Cgs) con il calciatore, che comporta una squalifica di 12 mesi, 5 dei quali commutati in prescrizioni alternative, e una ammenda di 12.500 euro, per la violazione dell’art.24 del Codice di giustizia sportiva che vieta la possibilità di effettuare scommesse su eventi calcistici organizzati da Figc, Uefa e Fifa.

Riguardo le prescrizioni alternative, come si legge in una nota della Figc, Fagioli dovrà partecipare ad un piano terapeutico della durata minima di 6 mesi e ad un ciclo di almeno 10 incontri pubblici, da svolgersi nell’arco di 5 mesi, presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali, Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, e comunque secondo le indicazioni e il programma proposti dalla Federazione.

Anche Sandro Tonali è pienamente collaborativo con la Procura e dopo essersi autodenunciato all'organo di giustizia sportiva e di certo ha ammesso di aver scommesso anche sul calcio e di aver fatto puntate sul Milan, ma solo quando lui non era in campo, quindi senza commettere un illecito sportivo, senza aver l'intenzione o la possibilità di alterare i risultati delle partite.

Nel frattempo, nella serata di ieri, 17 ottobre, sono arrivate altre indiscrezioni dall'ex fotografo dei vip, Fabrizio Corona, che dopo essere stato censurato da Nunzia De Girolamo durante la trasmissione Avanti popolo (Rai3), ha comunque trovato il modo per fare altri nomi di calciatori coinvolti nella vicenda: sarebbero Stephan El Shaarawy (Roma), Federico Gatti (Juventus) e Nicolò Casale (Lazio).

Anche qui si attendono smentite, o eventuali conferme.

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