Caos arbitri e possibile match fixing, ministro Abodi: ‘Dialogo costante con Coni e Figc’

In risposta a un'interrogazione dei parlamentari Mulé e Tassinari (Forza Italia), il ministro dello Sport Abodi assicura dialogo per preservare l'autonomia degli arbitri e la regolarità dei campionati.
Scritto da Redazione

Andrea Abodi, ministro dello Sport © Wikpedia

Il deferimento del presidente dell’Associazione italiana arbitri, Antonio Zappi, e del componente del Comitato nazionale Emanuele Marchesi da parte della Procura della Federazione italiana giuoco calcio, relativo a presunte pressioni per il cambio degli organi tecnici di Serie C e D, è al centro di un'interrogazione a risposta immediata in commissione proposta dai parlamentari Giorgio Mulè e Rosaria Tassinari (Forza Italia) all'indirizzo del ministro dello Sport, Andrea Abodi.

Nell'interrogazione i due forzisti chiedono al ministro anche “quali iniziative di carattere normativo intenda assumere, per quanto di competenza e d’intesa con il Coni, al fine di prevenire e contrastare forme indebite di condizionamento e manipolazione delle competizioni sportive, anche concorrendo a promuovere strumenti di coordinamento a livello nazionale e internazionale”.

In risposta Abodi ribadisce l'intenzione di mantenere un “dialogo costante con Coni e Figc perché sia preservata l’autonomia del sistema arbitrale e venga assicurata la necessaria tranquillità agli arbitri, fattore indispensabile per contribuire a garantire la regolarità dei campionati, anche alla luce degli interessi economici e sociali connessi. Sarà mia cura sollecitare, nel rispetto dei ruoli, misure organizzative che garantiscano terzietà e indipendenza nelle scelte tecniche, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo. A questo proposito, sulla base di infor-mazioni acquisite anche in questo caso da Coni e Fifc, la possibilità di trasferire a un nuovo organismo partecipato dalle Leghe e dalla stessa Federazione la gestione degli arbitri di serie A e B, si riferirebbe semplicemente a un’ipotesi elaborata dalla Figc, del tutto embrionale e non ancora sottoposta all’esame, neanche preliminare, delle componenti federali, per approcciare un primo studio di fattibilità sul tema, che il Coni prima e, eventualmente, l’Autorità politica dopo, saranno chiamati a valutare, per quanto di rispettiva competenza, se e quando tale proposta assumerà contorni più definiti. In conclusione, posso assicurare che il Governo, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo e delle prerogative federali, ma nella piena titolarità delle competenze attribuite, continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione dei fatti citati nell’interrogazione in oggetto, affinché siano sempre assicurati i più elevati standard di indipendenza, terzietà e trasparenza, nella giustizia sportiva e nella gestione del settore arbitrale”.