Convegno ‘Ital_IA’, Alesse (Adm): ‘Dati cuore nostra attività anche per i giochi’
“L’Agenzia delle dogane e dei monopoli si configura oggi come una delle più grandi piattaforme di dati pubblici del Paese: raccoglie ed elabora informazioni che vanno oltre l’ambito doganale, estendendosi agli oli minerali, ai prodotti energetici, ai giochi e ai monopoli di Stato. I dati costituiscono il cuore delle nostre attività, senza di essi non sarebbe possibile vigilare sui traffici internazionali, prevenire le frodi, monitorare l’andamento delle diverse politiche daziarie e assicurare il gettito erariale.”
Parole pronunciate dal direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse, nel corso del convegno nazionale “Ital_IA: tra dati pubblici e algoritmi”, organizzato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli in collaborazione con Sogei e con il contributo scientifico del Politecnico di Milano, che oggi, 8 ottobre, e domani riunisce rappresentanti istituzionali, accademici e operatori tecnologici, per affrontare le sfide e le opportunità legate alla gestione e valorizzazione dei dati pubblici nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Alesse evidenzia: “Questa mole di dati, autentico patrimonio informativo nazionale, impone una capacità di gestione e interpretazione senza precedenti. L’intelligenza artificiale è la leva che consente di trasformare questa enorme massa informativa in conoscenza utile, previsioni attendibili, decisioni rapide. In questa prospettiva abbiamo avviato, con Sogei, un percorso ambizioso di trasformazione e innovazione digitale, con l’obiettivo di fare della nostra Amministrazione un vero e proprio laboratorio di idee e soluzioni al servizio dello Stato e dell’economia”.
Per poi concludere: “Tramite l’intelligenza artificiale stiamo creando uno strumento predittivo che ci fa capire in anticipo eventuali frodi e illegalità. Adm e Sogei hanno raccolto la sfida dell’intelligenza artificiale. L’innovazione deve diventare occasione di progresso e non di diseguaglianza. L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire l’intelligenza umana, ma può renderla più forte e più capace. Sta a noi decidere come usare questo strumento. L’Italia non vuole essere solo spettatrice del progresso, ma vuole farne parte ed essere protagonista”.