Videogame, Commissione Ue: ‘Prioritaria la protezione dei minori’
“La Commissione riconosce l'importanza dell'industria dei videogiochi come settore innovativo e dinamico dell'economia dell'Unione europea, sostiene da tempo il settore attraverso diversi programmi di finanziamento come Orizzonte Europa o Europa creativa e nell'ambito del proposto programma AgoraEU, e conferma il suo impegno a promuovere la competitività del settore e quest'anno adotterà anche una strategia dell'Ue per i videogiochi.”
A rimarcarlo è Michael McGrath, commissario per la Democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori in risposta a un'interrogazione a risposta scritta presentata dall'europarlamentare Catherine Griset (PfE) lo scorso settembre per chiedere che il futuro Digital fairness act ( volto a rafforzare la tutela dei consumatori nell'ambiente digitale, affrontando pratiche scorrette) non comprometta l'innovazione e la competitività degli sviluppatori europei di videogame.
McGrath ricorda che “la Commissione Ue è consapevole che la preparazione dei principi chiave sulle valute virtuali nei videogiochi, elaborati dalla Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori, ha comportato negli ultimi anni la consultazione delle parti interessate, tra cui l'industria dei videogiochi e le organizzazioni dei consumatori.
Il prossimo Digital Fairness Act (Dfa) affronterà le lacune individuate nella tutela dei consumatori nell'ambito digitale, senza duplicare questioni trattate dalla legislazione digitale. Includerà anche un elemento di semplificazione. Per quanto riguarda i videogiochi, la valutazione d'impatto del Dfa esaminerà se siano necessarie ulteriori azioni per contrastare specifiche pratiche commerciali sleali. La protezione dei minori da funzionalità dannose sarà una priorità trasversale del Dfa.
Inoltre, il Digital services act (Dsa) ha creato un quadro armonizzato a livello Ue per gli intermediari che tutela i diritti fondamentali degli utenti e promuove un ecosistema digitale europeo competitivo.
In particolare, l'articolo 28 del Dsa impone alle piattaforme online accessibili ai minori di fornire i massimi livelli di privacy, sicurezza e protezione per i minori sui propri servizi.
Le recenti Linee guida sulla protezione dei minori forniscono il punto di vista della Commissione su come le piattaforme online dovrebbero rispettare gli obblighi previsti da tale disposizione”.