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New slot 3: ancora lontano il debutto ma dal primo gennaio la slot potrà pagare il 74%

  • Scritto da Ac

slotusaLa nuova generazione di slot pare ancora lontana. Al termine della riunione tra Aams e i rappresentanti della filiera, le bocche sono cucite, ma l'impressione generale è che la nuova generazione di apparecchi da intrattenimento non sia poi così vicina. I rappresentanti dei Monopoli di Stato, in particolare, non avrebbero dato indicazioni temporali precise per quanto riguarda l'avvio della nuova produzione di macchine, limitando a ricordare l'imminente uscita del decreto di regole tecniche che ricalcherà la bozza inviata a Bruxelles. Quello che manca però sono le linee guida alle quali si dovranno attenere i produttori e gli enti di certificazione per le nuove produzioni di slot; e tenendo conto che, ad oggi, non si conosce ancora la data di pubblicazione di tale provvedimento (e solo in parte ne sono noti i contenuti), appare difficile pensare che si possa essere in grado di mettere in circolazione la cosiddetta 'new slot 3' a partire dal prossimo anno. In tutto questo però, come ribadito più volte, rimane in vigore il termine del primo gennaio 2013 previsto da una norma primaria (e che prescinde dal provvedimento di regole tecniche) per la nuova imposizione fiscale che si aggrava di un punto percentuale per gli operatori ma con la possibilità per gli stessi di 'recuperarlo' abbassando al 74 percento il limite minimo delle vincite delle slot, rispetto all'attuale 75 percento della normativa vigente.

New slot 3: oggi incontro decisivo tra Aams e filiera prima del lancio delle nuove slot


Stando così le cose, appare ormai scontata l'ipotesi di una generazione intermedia di macchine da gioco che uscirebbe sul mercato dal prossimo anno: ovvero, delle slot tali e quali alle precedenti, ma con l'unica eccezione delle percentuali di vincita che, in molti casi (non in tutti visto che, già oggi, esistono macchine che restituiscono anche valori maggiori), saranno ristrette di quel punto percentuale consentito dalla Legge. E soltanto dopo qualche mese, quando tutto sarà pronto, si inizieranno a lavorare e quindi a vedere anche le slot di “terza generazione”, ovvero quelle dotate di lettore di tessere di riconoscimento, elettro-serrature, periferiche criptate, e altro ancora. Insomma, l'ipotesi è di una duplice fase mercato, che chiamerà prima in causa le software house, poi i produttori di cabinet e periferiche e, in entrambi i casi, inevitabilmente, gli enti di certificazione.


Il nodo che rimane da sciogliere e portato oggi all'attenzione di Aams da parte dei rappresentanti della filiera, è quello dei tempi di 'vita' da associare agli apparecchi attualmente in esercizio o in produzione: le associazioni avrebbero chiesto un periodo di validità dei nulla osta (quindi, il periodo di 'vita' di una macchina) pari a cinque anni, in modo da poter ammortizzare gli investimenti a cui è chiamata la filiera. Istanza recepita da Aams che ora dovrà decidere la strada da percorrere: anche se nel precedente passaggio generazionale il ciclo di vita delle slot era stato fissato a tre anni e l'impressione era che si dovesse ripetere l'esperienza con gli stessi parametri. Ma oggi le condizioni del mercato e dell'economia in generale sono ben diverse e per questo gli addetti ai lavori auspicano un'apertura.

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