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Regione Lombardia: Comincini "Chiediamo una legge regionale sul gioco come Emilia Romagna e Liguria"

  • Scritto da Sara

“C’è una serie preoccupazione, vogliamo essere più incisivi nella scelta dei numeri, della collocazione delle attività di gioco, abbiamo chiesto sia una legge nazionale che regionale sia per il controllo del territorio, per informare che per ottenere delle risorse per curare la ludopatia. Vogliamo scongiurare anche il possibile avvicinamento di organizzazioni malavitose alle attività di gioco”. È quanto afferma a Gioconews.it, il presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto oggi in Commissione Attività Produttive e occupazione del Consiglio Regionale della Lombardia, per la seduta sulle attività commerciali del gioco d’azzardo elettronico.

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A spiegare ulteriormente cosa si vuole perseguire è Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio e presidente di Legautonomie nonché membro del direttivo regionale di Anci Lombardia “È stato un incntro molto interessante. Le cose importanti che sono state dette sono legate all'esigenza di una nuova legge in materia di razionalizzazione del gioco, sia a livello nazionale che regionale, per riordinare il settore, dato che c’è stata una liberalizzazione eccessiva di questo settore. Si è parlato sicuramente delle slot machine, ma non solo, nell’incontro odierno. I Comuni chiedono di poter vedere rafforzato il proprio ruolo anche per poter emettere ordinanze per limitare gli orari, di potere agire per 'governare' anche la presenza sul territorio delle sale. La nuova legge regionale dovrebbe mettere a disposizioni risorse per andare a fare interventi socio-sanitari per coloro che sono malati di gioco. Il Presidente della commissione istituirà un gruppo di lavoro per potere studiare una proposta di legge da discutere in commissione, ma anche in commissione Sanità è stata presentata una proposta sul gioco, quindi credo che ci potrà essere un coordinamento in tal senso”.

Ma si guarda anche alle altre Regioni che hanno adottato una legge sul gioco. “Sia la Liguriache l’Emilia Romagna si stanno muovendo in tal senso, con delle proposte che vanno verso la volontà di intervenire sul settore del gioco. Presumo anche che l’azione di più Regioni rappresenti anche una forma di ‘pressione’ per lo Stato, affinché metta mano a una normativa troppo permissiva. Credo che da parte della Regione Lombardia ci sarà un intervento coraggioso in tal senso. Altre tematiche complesse su cui bisognerà battere il chiodo sono la pubblicità e il gioco online. Il gioco c’è sempre stato, ma occorre una razionalizzazione”, conclude.

Il presidente della Commissione Attività produttive e Occupazione, Angelo Ciocca (Lega Nord) ha aggiunto: “Dobbiamo giocare all’attacco ricordando gli 850mila euro investiti lo scorso anno dalla Regione Lombardia – non dobbiamo più limitare la nostra azione a provvedimenti di cura a posteriori, dobbiamo prevenire il fenomeno, lavorando a stretto contatto con la Commissione Sanità e quella Territorio. Entro tre mesi, ma possibilmente anche prima, porteremo in Aula un provvedimento importante”.

Presente anche l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso Francesco De Donato, direttore generale dell'ufficio lombardo, che afferma: “Nei 7000 controlli effettuati nel 2012 sui 16mila esercizi lombardi dove sono presenti slot, abbiamo rilevato sono un 1% di irregolarità”.

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