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Genova, Pucci (As.Tro): "Necessarie pari condizioni per operatori del gioco lecito"

"Desidero innanzitutto esprimere solidarietà alle circa cento aziende di Astro della Liguria che si trovano a fare i conti con questa situazione che, per certi versi, ha dell'incredibile". Sono queste le prime parole "a caldo" del presidente di As.Tro, Massimiliano Pucci, dopo la nuova decisione del Tar Liguria sul regolamento comunale che limita l'esercizio del gioco pubblico e che ferma i giochi di sera almeno fino al 30 ottobre.

"È davvero paradossale che, al giorno d'oggi, gli operatori che offrono un prodotto dello Stato teoricamente a parità di condizione sul territorio nazionale, si ritrovino con locali che devono chiudere di sera a Genova mentre si gioca anche durante la notte a Roma come nelle altre città. Non vorrei che tornassimo all'epoca dei Comuni e delle signorie", incalza il leader As.tro.

 

Quanto all'esito e alle aspettative in vista dell'udienza di ottobre, diventa un aspetto "secondario", secondo Pucci: "Se le nostre aziende che hanno investito su un territorio governato da certe regole si ritrovano ora con altre regole che ne impediscono l'attività, e se la questione verrà discussa soltanto a ottobre, il rischio vero e che, queste aziende, non riusciranno neppure ad arrivati, ad ottobre. E a quel punto, cosa se ne faranno di una eventuale ragione e una vittoria al Tar se non avranno più l'azienda?".

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