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Sapar Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria, Milesi:”L'unità d’intenti è fondamentale'

  • Scritto da Gt

La Sapar chiede collaborazione agli associati durante il dibattito dell'assemblea del Piemonte. Valdaosta e Liguria

Legge di stabilità e ricorsi, ma anche unità d’intenti e collaborazione fra gli associati. Questi i temi al centro del dibattito dell’assemblea dei soci di Sapar Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria. L’incontro è stato presieduto dai presidenti di Delegazione Alessia Milesi e Raffaello Bracco, con la partecipazione del presidente Nazionale Raffaele Curcio e del Segretario Nazionale Corrado Luca Bianca.

"Rimanere uniti in un periodo drammatico come quello che stiamo vivendo, ha contribuito all’abrogazione, anche se parziale, della legge di stabilità 2015", sottolinea Milesi. Il presidente della delegazione piemontese ha poi sottolineato: “Prendere consapevolezza di quello che accade oggi nel nostro settore, non vuol dire subire passivamente quello che ci viene così ottusamente e coercitivamente imposto, ma vedere la realtà esattamente per quella che è, predisponendosi alla fatica e alla lotta nelle giuste sedi, al fine di vedere riconosciuto il diritto di migliaia di imprenditori di continuare a svolgere il proprio lavoro, mantenendo in piedi le loro aziende e relativi dipendenti. Con la consapevolezza che l'unità di intenti e di azione portano sempre ad un risultato”.
Alessia Milesi ha poi ribadito la necessità di una presa di coscienza e consapevolezza da parte delle istituzioni: “Stravolgere le regole di un settore lavorativo come il nostro, senza dare il giusto tempo di reazione, può portare a risultati ben diversi da quelli che ci si era prefissi: e qui mi riferisco a chi le regole le ha cambiate in maniera repentina, pesante e con troppa leggerezza.
Molti sono i dubbi espressi dagli associati a causa della poca lungimiranza dimostrata dai concessionari e dal governo. Auspico che le parti arrivino ad una soluzione intelligente e positiva che permetta la salvaguardia di tutti coloro che sono coinvolti”.
Anche il presidente Curcio si è detto soddisfatto dell’incontro, soprattutto perché “gli associati hanno dimostrato unità d’intenti e volontà di proseguire il percorso suggerito dall’associazione, sia a livello politico che giuridico”.
Il presidente Sapar si è detto tuttavia “rammaricato del fatto che ancora una volta il settore giochi si trova a dover fronteggiare una legge di stabilità che rischia di sancire la chiusura definitiva di numerose aziende di gestione. La tassazione di oltre il 70% del cassetto è insostenibile per le imprese: lo dicevamo un anno fa e lo ribadiamo anche ora, dopo averlo ripetuto per tutto il 2015. Ci troviamo costretti ad impugnare nuovamente la legge per evitare l’inevitabile chiusura delle attività di migliaia di lavoratori onesti. Soprattutto in merito alle tempistiche di sostituzione e/o aggiornamento degli apparecchi, necessarie per la sostenibilità della filiera, è quantomai necessario istituire un tavolo di confronto per definire congiuntamente delle linee di concertazione con il governo e l’amministrazione dei Monopoli. Da parte nostra, così come abbiamo fatto nel 2015, continueremo a difendere fino in fondo le aziende di settore e i livelli occupazionali contro una norma scellerata e strumentale. L’appello che faccio a nome dell’associazione Sapar e mio personale come Gestore è quello di rimanere uniti, serrare le fila e affrontare insieme compatti l’ennesima battaglia”.

 

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