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Global Starnet: ultime ore di concessione, ipotesi di una proroga

  • Scritto da Ac

Ultime ore da concessionario per Global Starnet dopo la decadenza della concessione fissata da AdM al 30 settembre 2017: ma l'ipotesi di una proroga si fa sempre più concreta.

 

Ultime ore di attesa, nel settore del gioco pubblico, prima di sapere il destino del concessionario Global Starnet, titolare di una concessione per la gestione delle reti di apparecchi da intrattenimento, ma fino a domani: sabato 30 settembre 2017. Come noto, infatti, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aveva disposto la decadenza della concessione della società fondata da Francesco Corallo lo scorso marzo del 2017, "per effetto della scadenza della concessione prevista al 30 giugno 2016", concedendo alla società un periodo transitorio di gestione pari a sei mesi, volto a garantire la continuità delle operazioni e concedere il tempo (teoricamente) necessario a prendere le opportune misure da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Sei mesi stabiliti in base a quanto previsto dalla convenzione di concessione che le società che gestiscono le reti hanno firmato, anni addietro, aggiudicandosi la gara pubblica per l’esercizio degli apparecchi da intrattenimento, che servivano non solo agli operatori ma anche (e sopratutto) all'amministrazione per decidere come procedere alla “fase due”, ovvero alla gestione della rete di apparecchi in caso di scomparsa della società dal mercato. Con implicazioni più significative riguardo alle videolottery piuttosto che alle new slot – come già evidenziato in precedente – visto che nel caso delle Awp il trasferimento degli apparecchi interessa prevalentemente le società di gestione che sono partner del concessionario e che possono quindi decidere in maniera più o meno indipendente del proprio futuro, collegandosi alla rete di altri concessionari. Mentre per quanto riguarda le vlt la faccenda è più complicata essendo i terminali di gioco di diretta proprietà della concessionaria e dovranno quindi trovare una nuova collocazione in maniera ancora da definire. Ma che dovrà essere idonea anche a garantita la continuità della raccolta, per scongiurare deficit erariali.
 
ULTIME ORE DI ATTIVITA' - E ora, dopo il ricorso al Tar da parte della società – respinto dal tribunale capitolino lo scorso giugno, e il successivo passaggio al Consiglio di Stato, che si è espresso definitivamente sul caso la scorsa settimana, il termine del 30 settembre previsto dall'amministrazione per la decadenza del titolo concessorio rimane in vigore, in seguito alla richiesta della stessa Global Starnet di rinunciare alla sospensiva e alla conseguente decisione di Palazzo Spada di fissare un'udienza di merito dinanzi al Tar. Che sposta il problema in avanti, ma senza alterare la decadenza della concessione.
Per questo si attende nelle prossime ore la decisione da parte dell'Agenzia delle Dogane sul futuro della società, dovendo dar seguito al provvedimento di decadenza. Fino ad oggi – secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti interne all'azienda – non è stato ancora comunicato nulla dopo la pronuncia del CdS: nell'attesa generale dei dipendenti della società, che attendono di conoscere il proprio destino, come pure del resto degli operatori collegati alla rete di Global Starnet.
 
LA POSSIBILE PROROGA - Ad oggi, gli scenari possibili potrebbero essere tre: il più estremo, probabilmente, è quello che prevederebbe la conferma della decadenza alla data già prevista del 30 settembre, con l'impossibilità per il concessionario di operare a partire dal prossimo lunedì. Anche se tale situazione sembra essere la più improbabile, per via dei rischi che comporterebbe in termini di interruzione della raccolta e, soprattutto, per via del fatto che il Consiglio di Stato ha lasciato aperto un minimo spiraglio alla società la quale, pertanto, potrebbe anche uscire vincitrice dal contenzioso, che dovrà peraltro risolversi in tempi brevi, essendo specificato nella sentenza “la più sollecita definizione della causa nel merito”. E in caso di esito favorevole per Global Starnet, si creerebbero ulteriori problemi qualora l'agenzia avesse già interrotto le attività. Per questo sembra essere più ragionevole la disposizione di una proroga della decadenza, dal 30 settembre 2017 alla data in cui verrà emessa la pronuncia definitiva del Tar. Situazione, questa, che rappresenta lo scenario diametralmente opposto rispetto al precedente, ma comunque possibile tenendo conto che il termine di sei mesi previsto dai Monopoli di Stato per il “periodo obbligatorio” di transizione, non rappresenta una scadenza stabilita ex lege, ma valutata dalla stessa amministrazione sulla base delle circostanze. La convenzione di concessione, in effetti, non prevede un limite massimo per tale periodo obbligatorio, limitandosi a dire (al punto numero 7)  che “Aams (leggi AdM) all’esito del procedimento, adotta, ove del caso, il provvedimento motivato di revoca della concessione o di decadenza dalla concessione, il quale tra l’altro stabilisce le modalità e la durata della gestione obbligatoria”. Quindi, tenendo conto delle mutate condizioni del mercato e del giudizio, non sembrerebbero esserci controindicazioni rispetto a una ulteriore propoga.
Tuttavia, la soluzione più probabile sembrerebbe essere la terza ipotesi, cioè quella intermedia rispetto ai due scenari appena descritti. L'Agenzia potrebbe infatti decidere di prorogare l'esercizio della concessione fino alla sentenza di merito del Tar allo scopo di garantire la continuità delle operazioni, ma limitandole alla mera salvaguardia dell'attività esistente, sospendendo quindi temporaneamente e in attesa della pronuncia definitiva ogni nuova apertura e installazione, considerandole a partire da domani delle “attività straordinarie”. Tale scenario, in effetti, potrebbe apparire il più coerente rispetto alla recente pronuncia del Consiglio di Stato e alla tutela della raccolta erariale. Anche se rimarrebbe aperto un altro fronte sotto il profilo amministrativo, che riguarda le varie Questura italiane che, negli ultimi mesi, hanno continuato a rilasciare licenze di Pubblica sicurezza per l'apertura di nuove sale dedicate, limitandole però al 30 settembre 2017. Determinando così un ulteriore fronte di intervento di cui dovranno tenere conto i Monopoli di Stato.
 
I POSSIBILI SVILUPPI – Del resto, la proroga provvisoria dell'attività potrebbe rivelarsi ragionevole non solo per la possibilità che Global Starnet possa vincere in giudizio davanti al Tar: ma anche per via del fatto, anche questo portato all'attenzione dei tribunali, che la società avrebbe individuato un potenziale acquirente (il fondo di investimento maltese Vertical Group, interessato all’acquisizione di Global Starnet), disposto a coprire anche le sanzioni per un’operazione da diverse centinaia di milioni, che aveva ottenuto anche il via libera da parte della Corte dei Conti per la quale “non si ravvisano profili di criticità in merito alla ipotizzata cessione di quote o di ramo d’azienda da parte della Global Starnet a favore di altra società di nuova costituzione con riferimento specifico alla esecuzione e trasferibilità del debito risarcitorio”. Una soluzione che, peraltro, consentirebbe il salvataggio di oltre 200 posti di lavoro, oltre a tutelare un notevole gettito erariale. Due fattori che non possono certo sfuggire alle valutazioni dei giudici come pure a quelle dell'amministrazione.
Intanto, proprio in queste ore, alcuni rappresentanti dei lavoratori si sarebbero recati a Piazza Mastai per essere ricevuti dai dirigenti dell'Agenzia e chiedere indicazioni sul proprio futuro.
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