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Tar: 'Per Cts gioco a rischio medio alto, compliance clienti non scontata'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Tar del Lazio respinge una nuova istanza cautelare contro la chiusura del gioco e cita le valutazioni del Cts.

"Nel verbale n. 161 del 27 febbraio 2021 si legge che il Comitato Tecnico Scientifico ha valutato l’attività delle sale bingo, giochi e scommesse come attività con rischio di contagio medio-alto, trattandosi di spazi confinati in cui sussiste elevato rischio di aggregazione, promiscuità nell’uso delle superfici e dei dispositivi e possibilità per la clientela di consumare alimenti e bevande e di fumare, con conseguente esonero, sia pure per periodi transitori, dall’obbligo di utilizzare le mascherine".

Lo si legge nell'ordinanza emessa dopo l'udienza di due giorni fa e con la quale il Tar del Lazio, valutati anche i motivi aggiuntivi, respinge l'istanza cautelare chiesta dalla società di gioco Nabucco Srl, rappresentata dall'avvocato Cino Benelli, nell'ambito di un ricorso con il quale si chiede l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dei provvedimenti  (dai Dpcm agli atti dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli) con cui si sospendono le attività di gioco sino al prossimo 6 aprile.

"In un simile contesto - prosegue il Tar in riferimento alle valutazioni del Cts - risulta essenziale la totale compliance, da parte della utenza, nell’osservanza delle misure di prevenzione del rischio implementate all’interno della sala giochi, compliance che, tuttavia, non può darsi per scontata".

Secondo il Tar, dunque, "allo stato le impugnate previsioni del Dpcm risultano supportate da un parere tecnico" e, pertanto, "non sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata tutela cautelare, potendosi peraltro disporre la compensazione delle spese in considerazione della delicatezza delle questioni portate all’attenzione del Collegio".

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