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Online gaming: il 75% dei nuovi giocatori viene dal retail

  • Scritto da Ac
  • Published in Generale

L'Istituto di ricerche Doxa rivela i risultati della sua indagine sui giocatori online, con un focus specifico su nuovi giocatori e sulle diverse tipologie.

In un mercato in continua evoluzione come quello del gaming online, si registra l'avvento di nuovi giocatori con una buona parte di questi che proviene dal canale più tradizione del gioco "fisico". E' quanto emerso dall'analisi proposta dall'Istituto di ricerche Doxa in occasione dell’ultima edizione dell’Osservatorio sul gioco online del Politecnico di Milano, presentando i risultati del suo ultimo lavoro di indagine sui giocatori del canale online. Nel quale viene dato risalto, in particolare, a due temi specifici, ritenuti particolarmente importanti per le aziende: il primo è quello dei nuovi giocatori (persone che giocano da meno di un anno) ed il secondo è quello delle differenti tipologie di giocatori presenti sul mercato. A spiegarne le caratteristiche, le attitudini e l'importanza per gli operatori, è Andrea Manusardi, Research Manager - Customer Interaction & Monitoring di Doxa.

“I nuovi giocatori, in un mercato relativamente piccolo, rappresentano un bene prezioso. È fondamentale capirne il comportamento per supportarli ed evitare che la loro esperienza duri lo spazio di un bonus. I nuovi giocatori online sono in gran parte giocatori 'retail' (75 percento giocava in bar e sale prima di iniziare online). Dopo aver iniziato online però, quasi la metà (45 percento) si dichiara giocatore esclusivo online. Sono stati spinti al gioco online dalla comodità di poter giocare in qualsiasi luogo/momento (47 percento, dalla curiosità (35 percento) ma anche dalla possibilità di giocare da smartphone e tablet (31 percento), segno che ormai il gioco mobile è qualcosa di scontato nella testa di chi entra nel mercato (deve esserci). Essendo nuovi nel mercato hanno un approccio al gioco più "soft": hanno una frequenza di gioco settimanale più bassa su tutti i giochi rispetto al mercato, ricaricano meno conti (1,4 contro 1,7 del totale) e come conseguenza ultima spendono meno (42 euro contro la media di mercato di circa 53 euro).
E' quindi sempre più evidente che il mobile rappresenta un veicolo centrale per il mercato dell'online.
“Come anticipato prima, il mobile per chi entra ora nel mercato è un pre-requisito, infatti giocano da smartphone sempre/qualche volta il 68 percento dei nuovi (in linea con la media mercato). Sul tablet il dato è addirittura superiore alla media mercato (65 percento conto il  62 percento del totale). È però più basso rispetto al comportamento di mercato l'utilizzo di app (59 percento vs 71 percento da smartphone e 52 vs 63 percento da tablet)”.Tenendo conto del riscontro ottenuto dai player, quali accorgimenti dovrebbero avere gli operatori per acquisire o mantenere questi nuovi clienti?
“Il gioco responsabile è sicuramente un elemento importante di rassicurazione per chi comincia, oltre l'87 percento dei nuovi considera queste iniziative molto abbastanza utili (contro il 78 percento del totale mercato).  È necessario però informare adeguatamente il target che ha scarsa conoscenza dei servizi offerti come il limite di spesa, conosciuto dal 47 percento dei nuovi contro il 67 percento di media mercato e l'auto esclusione (21 percento contro il 25 percento del mercato). Quello che possiamo evidenziare, riguardo ai driver di scelta degli operatori: affidabilità dell'operatore e bonus (entrambi 52 percento) sono ormai dati per scontati e sempre più la valutazione si sposta sull'experience di gioco da Pc (48 percento) e smartphone (45 percento). Fondamentale al momento della scelta anche il passaparola di amici e conoscenti (30 percento)”.
LA DIFFERENZIAZIONE DEI GIOCATORI - Non tutti i giocatori sono uguali. Anzi. Per questa ragione Doxa ha costruito una segmentazione dei giocatori presenti sul mercato basandosi sui loro criteri di scelta degli operatori e sulle motivazioni che li hanno portati a giocare online. “Costruire segmentazioni basate su logiche diverse dal semplice valore del cliente – continua Masuardi - consente infatti di costruire offerte più vicine ai bisogni di chi gioca, offrire un servizio più 'personalizzato' e in ultima istanza mantenere clienti più soddisfatti e fedeli”.
Ecco le cinque tipologie di giocatori rilevate e classificate da Doxa:
Gli appassionati: rappresentano il 13 percento dei giocatori, sono un target ad alta intensità di gioco e particolarmente opportunista, molto legato ai bonus offerti. Provengono al 97 percento dal gioco retail al quale sono ancora molto legati, solo il 26 percento è infatti un giocatore esclusivo online. Sono il target più giovane e quindi molto mobile oriented (85 percento gioca da smartphone, 77 percento da tablet).
Sono anche il segmento che spende di più, in media 85 euro (cotnro i 52 euro di media complessiva).
I Comodi: rappresentano un target numeroso (28 percento), che ha scelto il gioco online per la praticità e comodità. Sono il gruppo più anziano (solo il 31 percento è under 35 anni) e che spende di meno (41 euro). Il mobile non è per loro un fattore differenziante, anzi sono coloro che lo usano meno di tutti.
Gli informati: sono un segmento piccolo (13 percento) ma di valore. Conoscono bene il mercato, seguono blog e siti che parlano di gioco. Sono il gruppo più giovane (51 percento under 35) ma nonostante questo solo il 37 percento è un giocatore esclusivo online. Sono i più alti utilizzatori di poker (59 percento) ed i più grandi mobile players (88 percento da smartphone e 81 percento da tablet), e considerano la facilità di gioco mobile il primo driver di scelta di un operatore.
I Timidi: rappresentano il segmento più importante (30 percento). Amano avere una relazione con il sito su cui giocano, per questo apprezzano servizi di customer service e loyalty program. Sono il segmento a più alta presenza femminile (30 percento), ma anche quello che più di tutti gioca esclusivamente online (45 percento di giocatori esclusivi online). Sono i più grandi giocatori di Casinò (40 percento).
I Basic: rappresentano il 16 percento dei giocatori. Sono un target bisognoso di rassicurazione e con un approccio al gioco pc centrico. Per loro è fondamentale appoggiarsi ad un operatore affidabile e godere di un'esperienza di gioco ottimale da Pc. Il mobile è per loro un fattore secondario e ne sono scarsi utilizzatori (50 percento smartphone e 43 percento tablet). Sono principalmente scommettitori (73 percento) e con la spesa media più bassa fra tutti i cluster (41 euro).
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