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La pandemia sposta gli equilibri del gaming: tra nuovi giochi e acquisizioni

  • Scritto da Vincenzo Giacometti
  • Published in Generale

La chiusura dei locali di gioco e l'interruzione degli sport compromette l'attività dei bookmaker: si salva chi ha una buona offerta di casinò, ma con cambiamenti in vista.

L'impatto della pandemia di Covid-19 rischia di essere devastante per le società di gioco. E, in particolare, per i bookmaker, come emerge chiaramente dai primi dati provenienti dal Regno Unito. I tre principali operatori di gioco quotati alla borsa di Londra hanno perso quasi 7 miliardi di sterline (circa 8,4 miliardi di euro) di valore di mercato solo nell'ultimo mese. Gli analisti sostengono che il problema insito nel tentativo di aumentare le entrate attraverso sport minori è che le aziende non sono a conoscenza del trading di questi eventi, quindi non apriranno le puntate su questi eventi. 

Le Qualificazioni di Euro 2020, la Oxford-Cambridge Boat Race e il campionato WGC Match Play del golf sono alcuni degli eventi che avrebbero dovuto contribuire a un flusso costante di scommesse effettuate online e nei 9mila betting shop del Regno Unito. Invece, i bookmaker si stanno arrampicando per colmare il vuoto lasciato dall'effettivo arresto dello sport globale offrendo quote su partite alternative, come il calcio nicaraguense under 20, l'hockey su ghiaccio bielorusso, il basket e il tennis tavolo russo, tra gli altri.
 
LA CRISI DEI BOOKMAKER - La pandemia di Covid-19 ha visto i tre principali giocatori quotati a Londra come Flutter, il proprietario di Paddy Power Betfair, William Hill e Gvc, titolare del brand Ladbrokes - perdere un valore combinato di quasi 7 miliardi di sterline solo nell'ultimo mese, stando ai report pubblicati sul The Telegraph. La scorsa settimana tutte e tre le società hanno emesso enormi avvertimenti sui profitti, affermando che la pandemia potrebbe, in alcuni scenari, ridurre della metà gli utili dell'intero anno rispetto al 2019 se i negozi rimarranno chiusi e le corse dei cavalli saranno sospese per un periodo prolungato.
Ma mentre le aziende tentano di spostare i clienti online e verso mercati più di nicchia, si ipotizza che l'industria potrebbe apparire alquanto diversa una volta che uscirà dalla crisi, che dipenderà da come le aziende resisteranno alla tempesta. Alcuni analisti sostengono addirittura che il 2020 non porterà redditività per i bookmaker, bruciando completamente le casse, dalle quali dipenderà la capacità di rimanere in piedi di ogni società di gioco.
Le scommesse sportive globali generano la maggior parte delle vendite per la maggior parte delle aziende. L'anno scorso, hanno rappresentato i quattro quinti delle entrate totali di Flutter e poco più della metà di quelle di William Hill. Le società stimano che le restrizioni sugli eventi sportivi rimarranno in vigore fino alla fine di agosto, giusto in tempo per il ritorno delle stagioni Premier League e Nfl. Gli allibratori stanno cercando di colmare parte di questo divario promuovendo scambi su mercati alternativi come i cosiddetti "sport secondari", eSport e casinò online.
Il problema che sta nel fatto di bancare sport su campionati del tutto ignoti è che le aziende non sono a conoscenza del trading di questi eventi, quindi non consentiranno agli scommettitori di piazzare grandi scommesse su di essi. Se ad esempio un boomaker ingelse riceverà una grossa puntata sul calcio under 23 del Nicaragua, non la accetterà mai perchè il timore sarà quello di non sapere cos'è che gli sfugge, non avendo alcuna conoscenza delle dinamiche di quella realtà.
Discorso analogo vale per le scommesse sugli eSports, dove in pochi bookmaker hanno una vera conoscenza di ciò che accade in questo tipo di competizioni. Mentre Paddy Power Betfair offre quote sul suo nuovo torneo "Fifa Quaranteam", gli altri operatori sembrano più prudenti perché non vogliono rischiare di compromettere con questa attività i già difficili equilibri politici e istituzionali bancando evento dove alcuni preferirebbero che non si possa scommettere, a causa del pubblico spesso molto giovane.
 
IL PLUS DEI CASINO' GAMES - I giochi da casinò online offrono una migliore fonte di mitigazione. Aziende come 888 e Playtech - focalizzate sull'online che non fanno molto affidamento sulle scommesse sportive - riportano un aumento delle attività nei loro prodotti da casinò e poker nelle ultime settimane. Per questo anche i bookmaker tradizionali stanno cercando di incoraggiare i clienti a giocare a giochi online simili nel tentativo di compensare le entrate perse. Nel frattempo, mentre i ricavi si riducono e la liquidità si prosciuga, una conseguenza per il settore potrebbe essere il ricorso a ulteriori acquisizioni da parte dei grandi gruppi di gaming.
 
I POSSIBILI SCENARI - Prima della crisi, Flutter aveva accettato di acquisire il gruppo Stars Betting Sky Stars per 10 miliardi di sterline, anche se l'accordo è ancora oggetto di indagine da parte dell'Authority della concorrenza. Mentre il proprietario di Betfred, Fred Done, ha anche recentemente costituito una partecipazione del 4 percento in William Hill. Dinamiche simili si potrebbero avere anche sul mercato italiano, dove gruppi minori che vedranno prosciugarsi le proprie casse a causa del protrarsi della crisi, potrebbero essere oggetto di acquisizione da parte dei più grandi, i quali avranno la necessità di mantenere il proprio valore.
 
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