Ippodromo Snai Milano, brilla Gemma Degli Dei nel Premio Anselmo Fontanesi

Gemma degli Dei brilla nel martedì di trotto all’ippodromo Snai San Siro: successo nel premio Anselmo Fontanesi, prova sui 2.100 metri riservata ai 4 anni.
Scritto da Redazione

La terza uscita stagionale di trotto all’Ippodromo Snai San Siro di Milano si è disputata questo martedì 13 gennaio con sette corse in programma tra cui il premio dedicato alla memoria di Anselmo Fontanesi, scomparso 15 anni fa, nel gennaio del 2011, all’età di 83 anni. Driver soprannominato ‘Morino’, Fontanesi iniziò la carriera da guidatore nel 1946 e seppe creare tanti cavalli.

Nella riunione milanese di oggi, infatti, le altre corse erano intitolate a trottatori da lui istruiti, a cominciare da Latest Record, cavallo con il quale ‘Morino’ vinse ben 11 Gran Premi, e soprattutto Wayne Eden, cavallo prelevato dagli Stati Uniti nel 1975 e che fino al 1978 lo vide brillare sui circuiti italiani e, in particolare, quello di San Siro. Wayne Eden ha poi una storia particolare: a Ferragosto del 1975 fu rapito dalle scuderie dell’ippodromo Sesana appena dopo aver tagliato vittoriosamente il traguardo del Gp Città di Montecatini; il cavallo fu liberato 23 giorni dopo grazie al pagamento di un riscatto di 50 milioni di lire.

Ma a parte le storie e a questi aneddoti, che sono infiniti nel mondo dell’ippica, torniamo alla cronaca della giornata all’Ippodromo Snai San Siro. La corsa clou e con più dotazione era proprio il Fontanesi, con protagonisti i cavalli di 4 anni affidati alle mani dei Gentlemen, e vincitori da 7.500 a 20.000 euro in carriera, impegnati sulla distanza dei 2.100 metri.

In una giornata poco favorevole ai favoriti, non ha fatto eccezione anche questa corsa, anzi ha aggiunto una bella dose di “thrilling” con colpi di scena a gogo. Si partiva proprio con l’errore delle più attese, Google Blue Grif e Geatriz con quest’ultima subito a tabellone mentre l’allieva di Andrea Guzzinati era costretta a regalare un bonus di 40 metri. Felice Tiene provava la corsa di testa con Gursulo Jet, ma appena in retta l’allievo di Claudio Monte – altra sorpresa – sbagliava improvvisamente e così veniva così la corsa più bella del mondo a Gemma degli Dei e Otello Zorzetto; terza dal via, la cavalla di Fausto Barelli approfittava della mossa di Gordon Gekko per guadagnare la scia del battistrada, poi in retta si ritrovava inaspettatamente al comando e a media di 1.16.2 resisteva al ritorno dell’ottima Google Blue Grif, mentre Gordon Gekko terminava al terzo posto. Annunciata da un errore in sgambatura, nel Premio Wayne Eden arrivava la sconfitta del favorito Indian Prince: il cavallo di Harry Rantanen era vittima di errore allo stacco, recuperava sul ritmo blando e andava ad impegnare il leader Ilesh Queen sul penultimo rettilineo, ma poi in retta esauriva lo slancio e mollava la presa. Ilesh Queen, Santo Mollo per Cristian Rizzo arrivava così netto alla meta a media di 1.17.3 sui 2100 metri replicando brillantemente il successo di Torino. Buon secondo posto per Inzaghi Effe, finito bene in retta e a sua volta prevalente sullo stanco Indian Prince. C’è ancora molto da lavorare su Galà D’Or Sky, soggetto di mezzi più che discreti ma dalla meccanica ancora largamente perfettibile. La punta l’ha appoggiato dalla golosa quota iniziale, ma come giovedì (quando aveva sbagliato a metà corsa), il cavallo di Andrea Guzzinati ha confuso l’andatura e si è gettato improvvisamente di galoppo al chilometro quando era al comando. Non ha deluso, invece, Giannone Of Brown: una volta che il rivale dichiarato si era estromesso, il cavallo di Giuseppe Conticelli con Andrea Farolfi ai comandi ha mosso dalla quarta posizione sull’ultima curva e in retta ha preso chiaramente la meglio allungando disinvolto per il Premio Blim, e centrando la seconda vittoria consecutiva, in 1.14.9 sui 1.600 metri. La volata per il secondo posto era risolta da Grignolino Roc, prevalente con bel finale su Giorgio Joy e sull’appostato Gintonic Vad.

Anche nel Premio Latest Record deludevano le più attese: inatteso, soprattutto visto lo svolgimento tutt’altro che proibitivo, il flop di Idefull As, che in testa si poteva permettere un chilometro in 1.19.5, al mezzo giro finale allungava spegnendo le velleità della rivale dichiarata Ics Italia ma esauriva presto lo spunto. A prevalere così era l’estrema outsider Itake Zil, inconcludente nelle tre precedenti uscite ma oggi capace di piazzare una bella "zampata" passando di forza a media di 1.18 sui 1.600 metri sulla favorita di Barelli, poi battuta anche da Ikap Clan per il secondo posto. Nuovo colpaccio per la connection Gelormini (Bruno al training e il nipote Luca alla guida) già in evidenza la scorsa settimana con Dior As.

Alla prima uscita senza i 4 ferri, Fuoco del Ronco siglava da un capo all’altro il Premio Some Fire, la condizionata sui 1.600 metri per cavalli di 5 e 6 anni: il cavallo di Eric Bondo con Francesco Facci alla guida conteneva al via Fly Lr, graduava e poi con 600 metri finali in 42 resisteva all’assalto di un coriaceo Face Wise As, salvandosi a media di 1.14.1. Pur battuto, correva bene anche il cavallo di Santo Mollo mentre era terza con tante recriminazioni Emmaday Prav, senza spazio all’interno.

Oltre al centrale, i gentlemen avevano a disposizione anche il Premio Sharp Steel con anziani di categoria F/G e qui Bacco del Ronco regalava una delle poche gioie del pomeriggio alla punta: declassato, il cavallo di Claudio Monte andava in testa e faceva corsa per proprio conto a media di 1.13.2, con Felice Tiene impegnato più a placare gli ardori del figlio di Owen's Club che a guardarsi dall’opposizione dei rivali, che su simili ritmi non si sono mai avvicinati. Deba Dell’Olmo e Eva Big seguivano a distanza il vincitore come da posizioni guadagnate al via.

In chiusura nel Premio Mesena arrivava l’ennesima sconfitta della riunione per un favorito, ma Gauguin Gar aveva ben poco da rimproverarsi contro una rivale in giornata di grazia come Gioia del Sauro, capace di saltarlo nel lancio e poi di filare come un treno tenendolo a distanza sino al traguardo. Prestazione da circolato rosso per la cavalla di Cristian Rizzo (secondo successo del pomeriggio) guidata da Tommaso Gambino, che trottava il miglio in 1.12.5 polverizzando il precedente primato. Grace Gi terminava terza a qualche lunghezza.

Nel mese di gennaio le corse al trotto sul circuito di Milano continuano con altre quattro date: lunedì 19 con il Premio Sergio Brighenti in evidenza, e poi giovedì 22, lunedì 26 ed infine giovedì 29.

 

MERCOLEDÌ DI GALOPPO ALL'IPPODROMO SNAI SAN SIRO – Vittoria meritata di Partigiano Elfo nel primo Quintè stagionale. Infrasettimanale con le corse al galoppo all’Ippodromo Snai San Siro di Milano con una 4^ giornata stagionale che presentava sul piatto, tra le sei prove della riunione, due handicap di classe 4, una con protagonisti i cavalli di 4 anni ed oltre impegnati sulla distanza di 2.100 metri, e poi quella in chiusura di programma, e con più dotazione del pomeriggio, per i cavalli di 4 anni a confrontarsi sul miglio.

Partiamo con la nostra cronaca proprio da quest’ultima, il Premio Tierceron, nonché dal primo Quintè del 2026 ospitato all’ippodromo milanese, per una prova dalla forma generale assolutamente solida, e pertanto da valutare ancor con più merito la vittoria ottenuta da Partigiano Elfo, che confermava la sua parabola ascendente siglando in grande stile davanti ad un Kahu a sua volta in crescita che poteva solo accontentarsi della seconda moneta.

L’altro handicap di classe 4 ma sui 2.100 metri per il Premio Authi, vedeva in pista i cavalli anziani che si risolveva in un arrivo intenso e spettacolare tra l’arrembante favorito Sea And See, che provava a bissare la vittoria sulla pista e la distanza su cui restava, e la coriacea Kinkawa, che fu seconda nell’occasione citata ma che, questa volta, si prendeva la rivincita con gli interessi, resistendo e rientrando al suo rivale con una grande determinazione. La giornata proponeva anche tre reclamare, di cui una per gli anziani sui 2.100 metri, mentre le altre due erano riservate ai cavalli neo 3 anni.

Andiamo in ordine: gli anziani, per il Premio Sang Bleu, vedeva un campo partenti ridotto ma ugualmente equilibratissima ed in effetti molto combattuta, con Swooping Eagle che resisteva con caparbietà alla grigia Maleducata.

Per le altre due reclamare per i neo 3 anni e divise per distanza, troviamo la prima, quella dedicata ai cavalli velocisti sui 1.200 metri e per il Premio Laomedonte, che non deludeva le aspettative con la favorita alla vigilia Talassa, ma non seguita dalla punta, colpevolmente visto l’esito finale, con Granny Gem che finiva bene con un buon secondo. In quella sui 1.600 metri per il Premio Bacuco, arrivava fino in fondo Tilde, che prendeva subito l’iniziativa tenendo a bada prima Nikè Da Todi e in seguito Myrtle’s Sense.

Chiude la nostra cronaca la prova che apriva questa 4^ giornata stagionale di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro riservata alle amazzoni e ai cavalieri e valida per il Premio Giuseppe Cobianchi. Un handicap sul doppio chilometro allungato che non sfuggiva al favorito Altair Lira che, dopo aver preso quasi in maniera obbligata il comando dopo i primi 300 metri, non si faceva rimontare da nessuno, ripartendo bene una volta attaccato in retta.

All’Ippodromo Snai San Siro di Milano le corse al galoppo continuano nel mese di gennaio con altre tre riunioni: mercoledì 21 e 28, mentre a chiudere la giornata di venerdì 30.