Ippodromo Snai San Siro: Indigo Roc vince il Brighenti, giovedì si celebra Finn
Milano ha riabbracciato il trotto di lunedì con la 4ª giornata stagionale all’Ippodromo Snai San Siro, la prima del 2026 in questo giorno della settimana, e lo ha fatto con un pomeriggio dal forte valore simbolico. L’intera riunione era infatti dedicata a Sergio Brighenti, il mitico 'Pilota', figura cardine del trotto italiano e internazionale come guidatore e allenatore. Un omaggio sentito, impreziosito dalle prove intitolate ai cavalli – Tornese e Delfo su tutti – che hanno segnato la sua carriera iniziata giovanissimo, a soli 16 anni, nel 1937, proprio nelle scuderie di San Siro.
INDIGO ROC PADRONE DEL BRIGHENTI – Il piatto forte del programma era il Brighenti, super condizionata sul miglio per cavalli di 3 anni, e a prendersi la scena è stato Indigo Roc, soggetto di rara continuità, che ha confermato un rendimento sin qui esemplare. Il figlio di Nad Al Sheba, portacolori della scuderia Sant’Eusebio, ha messo un altro tassello in una carriera ancora breve ma già eloquente: quattro vittorie e un secondo posto in cinque uscite.
In una corsa impostata su ritmo elevato da Iang As, Indigo Roc ha seguito coperto nelle prime fasi, poi sull’ultima curva ha lanciato l’attacco decisivo, scavalcando Imagination Club e liquidando il battistrada. In dirittura la vittoria, che pareva acquisita, si è trasformata in una prova di carattere: il vincitore ha accusato un calo mentre Imagination Club, finalmente libera da problemi di assetto, tornava fortissima. Ben sostenuto da Filippo Rocca, Indigo Roc ha però saputo 'stringere i denti', salvando un minimo vantaggio e fermando il cronometro sul nuovo personale di 1.14.3.
La prestazione di Imagination Club, cavalla di Harri Rantanen, merita una lettura attenta: condizionata ancora una volta da difficoltà di impiego, soprattutto in curva, ha mancato l’anticipo ma in retta ha sfiorato l’aggancio, costringendo il vincitore al foto-finish. Bene anche Igea Trio, terza a ridosso. Deludenti invece Iang As, troppo acceso al comando e poi senza cambio di marcia, e I Love Cama, molto giocato ma mai incisivo nel finale.
LO SPETTACOLO DI ASSISI E ORIOLO – Tra i sottoclou spiccavano il Premio Assisi, condizionata sul miglio per i 4 anni, e il Premio Oriolo, handicap a invito per il Tris-Quartè-Quintè con partenza ai nastri.
Nell’Assisi successo in coast to coast per Gohan Kb Leone: l’allievo del team Baroncini–Montagna, con Marco Stefani in sulky, ha sfruttato il miglior numero per rientrare al via, imporre ritmo selettivo e respingere in retta il violento finale di Gabri Cap. Vittoria e nuovo record personale in 1.12.9. Da segnalare anche il netto progresso della cavalla di Pezzatini, finalmente in ripresa dopo un periodo difficile, e la buona prova di Gineah Dance, penalizzata indirettamente dall’errore di Day And Night all’ingresso in retta.
Nel Premio Oriolo è arrivata la rivincita di Riccardo Pezzatini, secondo poco prima con Gabri Cap, grazie alla velocissima Dolly Effe. La figlia di Mago D’Amore, impeccabile tra i nastri, si è portata subito nelle prime posizioni e, con una gestione tattica perfetta del suo driver-preparatore-proprietario, ha colpito nel finale superando la penalizzata Dynamite Bar a media di 1.14.8 sui 2.140 metri. Il favorito Cocco Bfc ha provato l’azione di forza da lontano ma, ancora non al top, ha trovato sulla sua strada un ritrovato Davos dei Greppi, che lo ha preceduto fino al terzo posto. Il Quintè è stato completato dall’outsider Dumah Neh D’Asti.
I COLPI DI SCENA DELLE ALTRE CORSE – In apertura spazio ai Gentlemen nel Premio Song And Dance Man, miglio per 3 anni: prima vittoria in carriera per Ibra Db, gestito con grande lucidità da Giovanni Bechis nella risalita esterna. Media di 1.17.7 e successo difeso fino in fondo dal ritorno di Iannemi Rl, penalizzata da un errore al via. Terza Illy Ferm, mentre Iris Dance si eliminava in partenza.
Caotico il Premio Tornese, segnato da numerosi errori fin dall’autostart: fuori subito Gambling Gary e Iceberg St, poi errori decisivi anche per Izzo Jet (quando era al comando) e Ideal Love As. Nei 250 finali restavano in due: Invictus Roc, in costante risalita esterna, e Inn Wise As, che con Pietro Gubellini sfruttava al meglio la freschezza per piazzare lo speed vincente a media di 1.15. Terzo, lontano, il rientrante Iceberg St.
Tra tanti arrivi combattuti ha fatto eccezione il Premio Delfo, dominato dalla favorita Galaxia des Col. La figlia di The Bank ha sfruttato il miglior numero per andare davanti e dettare legge senza mai essere avvicinata, chiudendo a 1.14.1 e regalando alla connessione Baroncini–Montagna–Marco Stefani il secondo successo del pomeriggio. A beneficiarne anche le cavalle all’interno, Good Night Sp e Gornja D’Aghi, mentre chi ha corso allo scoperto ha pagato dazio.
Chiusura con il Premio Freddy, che ha premiato la regolarità di Cocktail Bar: con Gaetano Casella in sulky, il cavallo di Edo Loccisano ha atteso e poi piazzato un rush irresistibile in retta, battendo a 1.13.6 il favorito Futuro D’Amore, generoso ma logorato dallo sforzo per piegare il battistrada Decano. Terzo Delmonica Ferm.
IL 22 GENNAIO GIORNATA DEDICATA AL “MAGO RUSSO” – Il secondo appuntamento della settimana con le corse di trotto all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, dopo quello disputato lunedì, è in programma giovedì 22 gennaio. Una 5a giornata stagionale che sulla pista di piazzale dello Sport 6 prevede sette prove a partire dalle ore 15:20, mentre prima, alle 14:40, ci sono la Prova di qualifica per i cavalli di 3 anni e poi la Prova pubblica.
È una giornata dedicata al ‘Mago russo’ Aleksandr Finn, driver nato alla fine dell’Ottocento e fuggito dalla Russia nel 1917 ai tempi della rivoluzione con dieci cavalli purosangue dei principi Diamantidi. Cavalli prima imbarcati su una nave con destinazione Costantinopoli e poi trasportati in Italia, prima a Brindisi e poi a Firenze dove, nell’ippodromo del capoluogo toscano, li ha fatti correre vincendo diversi premi nazionali ed internazionali. È dal 1921 che si stabilisce a Milano con la moglie ed è dall’ippodromo di San Siro che inizia la sua carriera di fantino vincendo innumerevoli premi tra cui i sei sigilli nel Prix d’Amerique (1924, 1935, poi il triennio 1937-1938- 1939, e in infine nel 1951). Finn è stato anche istruttore di molti fantini e ha creato, sempre a Milano, una apposita scuola.
Perché soprannominato il ‘Mago russo’? Perché si diceva che dialogasse con i cavalli e intuì per primo il valore di allenare i cavalli a fondo e con il cronometro alla mano, cosa che poi portò anche in sulky. Ma c’è anche un’altra ragione: oltre ai dieci purosangue, si dice che dalla Russia avesse portato con sé un sacchetto di preziosi brillanti, poi utilizzati in caso di necessità nei periodi di magra. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1964 (riposa nel Cimitero Maggiore di Milano), è stato intitolato il Premio Aleksandr Finn. E proprio questa corsa che appare come la più importante della riunione. Si tratta di un handicap con partenza con i nastri sulla distanza di 2.000 metri riservato a cavalli di 4 anni vincitori da 10.000 a 80.000 euro in carriera in cui i vincitori fino a 30.000 euro tenteranno di sfuggire al penalizzato di 40 metri, essendo andato deserto il nastro intermedio riservato a coloro che vincono da 30.000 a 40.000 euro. L’altra corsa da tenere in considerazione è il Premio Impavido in chiusura di programma, in cui i cavalli anziani di categoria C/D si confrontano sulla distanza dei 1.600 metri.
PRIMA CORSA –- PREMIO DE SOTA-NASTRI – E – Si parte con una prova condizionata riservata ai cavalli di 4 anni vincitori da 2.000 a 10.000 euro in carriera alle prese sui 2.000 metri con partenza tra i nastri. Le incognite sono parecchie e il pronostico risulta quanto mai soggettivo. Gisli di Meletro rientra da un lungo stop ma la guida induce alla considerazione e al massimo rispetto. Ginestra è costante ma fatica a trovare la “sua” corsa. Luxor Ferm è rientrato meglio di quanto potesse attendersi e forse può essere il primo nome. Al contrario ha deluso Gintonic Vad. Completano il campo con licenza di “vittoria” Ginny Cast e Gang Bank Bigi.
SECONDA CORSA – PREMIO MIGHTY NED – E – Ancora una condizionata ma per cavalli di 5 e 6 anni vincitori da 5.000 a 15.000 euro in carriera in cui Billy Ferro ricopre il ruolo di favorito avendo trovato un minimo di continuità che in passato gli ha precluso diversi successi. Okidoki ha già subito nettamente Billy a Torino ma resta l’unica possibile alternativa pronta ad imporsi. Funny Face farà leva su collocazione e velocità per centrare il podio, obiettivo alla portata anche di Energy Degliulivi dimostratasi regolare. Fauno Sl rappresenta la classica sorpresa.
TERZA CORSA – PREMIO MUSCLETONE -D – Di nuovo in condizionata e sempre con protagonisti i cavalli di 3 anni ma vincitori da 1.000 a 7.500 euro in carriera con l’imbattuto Il Gaio Jet nel ruolo di cavallo da battere. Irmania Ral è costante e duttile come indica la carta composta da piazzamenti e vittorie. Check This Garde e Ianika Dance, seppur a sprazzi, hanno mostrato di essere soggetti potenzialmente validi e, trovando la costanza, possono rivelarsi in modo compiuto. Island Top ha più esperienza di tutti e riveste ruolo di sorpresa al pari di Il Bel Rene Indal.
QUARTA CORSA – PREMIO RISSA – A metà riunione troviamo in pista i cavalli anziani con i rispettivi proprietari in cui i cavalli a reclamare per 4.000 euro tenteranno di capitalizzare i 20 metri di vantaggio da quelli a reclamare a 8.000 euro, mentre il terzo nastro riservato ai cavalli a reclamare a 12.000 euro è andato deserto. All’apparenza lo start riveste ruolo di sorpresa con Force Mail che si fa preferire ad Evelyn’s e Cigles Go. Favori del pronostico quindi per Bluff dei Greppi in grado di recuperare la penalità. Feedback ha mezzi e gamba e appare come sicura protagonista al pari di Celsius Mabel Fm a suo agio nello schema. Desdemona Ross molto cresciuta di recente e già vincitrice in contesto analogo merita la massima attenzione al pari del potente Event Horizon.
QUINTA CORSA – PREMIO PASSEPORT -F – Condizionata per cavalli di 3 anni non vincitori di 1.500 euro in carriera in cui il seguito ICS Italia, gratificato anche del miglior numero, ha l’occasione del riscatto dopo due uscite rivedibili. Iupiter ed Ibsen del Ronco vantano due piazze d’onore alla penultima uscita e si propongono come possibili candidati al successo. Attenzione al debuttante Ileo degli Dei con Alessandro Gocciadoro ai comandi. Icario, Iside Mima ed Ibarbo Zack hanno mostrato di avere le potenzialità per inserirsi.
SESTA CORSA – PREMIO ALEKSANDR FINN -SUPER CONDIZIONATA – Alla penultima la corsa più importante della riunione e con maggiore dotazione. Si tratta di un handicap con partenza con i nastri sulla distanza di 2.000 metri riservato a cavalli di 4 anni vincitori da 10.000 a 80.000 euro in carriera in cui i vincitori fino a 30.000 euro tenteranno di sfuggire al solo Galileo Grif penalizzato di 40 metri, essendo andato deserto il nastro intermedio riservato a coloro che vincono da 30.000 a 40.000 euro. Proprio il doppiamente penalizzato Galileo riveste ruolo di favorito avendo mostrato forma e adattabilità allo schema. Gaga Lady l’altrettanto scontata alternativa. Green Fire di No e Ghibbs Francis le possibili sorprese. Geneve Kb Font alza il tiro ma, essendo capace di adattarsi a tutti gli schemi, punta al marcatore.
SETTIMANA CORSA – PREMIO IMPAVIDO -D – Ancora i cavalli anziani, ma di categoria C/D, chiudono la giornata milanese di trotto. Una prova in cui si daranno battaglia sulla distanza dei 1.600 metri Seven Nation Army, che cercherà di riscattare il recente nulla di fatto di Firenze, ed Espresso Italia che, nonostante la seconda fila, resta un candidato pesante alla voce “vittoria”. La volante e velocissima Dior As è pronta a stupire nuovamente al pari di Desdemona. Freisa Roc, da attendere in progresso, insieme al costante e coraggioso Di Re Dr e al “vecchio” guerriero Agrado sono i pretendenti per il piazzamento.
Il calendario di trotto a Milano a gennaio continua con gli appuntamenti di lunedì 26 ed infine giovedì 29 gennaio.