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Europeo 2024: in Germania tra qualità e under dog

13 giugno 2024 - 09:59

I padroni di casa, guidati da Julian Nagelsmann, apriranno i giochi di un Campionato di calcio europeo che promette uno spettacolo di alto livello, visti i tanti campioni presenti. Con due numeri uno della stampa sportiva come Massimo Caputi e Riccardo Trevisani abbiamo analizzato che competizione sarà.

Scritto da Cesare Antonini
Foto tratta dal sito dell'Union of European Football Associations

Foto tratta dal sito dell'Union of European Football Associations

L’Italia con Spalletti può combinarla in Germania, ma l’Inghilterra non può perdere sempre!”. 

Riccardo Trevisani, giornalista sportivo e commentator di Mediaset, ma protagonista anche di tante brillanti collaborazioni da Fantacalcio.it a tantissimi podcast, fa il punto con Gioco News della competizione che l’Italia torna a giocare da detentrice del titolo. 

“L’Italia non è tra le primissime file delle favorite di questo Europeo 2024 che si gioca in Germania. Tuttavia siamo lì, poco dietro, la squadra c’è e se Spalletti riesce ad imprimere alcuni concetti di gioco potremmo riservarci delle sorprese. Ma il livello è altissimo, non sarà facile con nessuna squadra!”

Già, non sarà facilissimo, e Spalletti e i suoi lo sanno. A partire dal girone di qualificazione: “La nostra fase di qualificazione non sarà allegra anche se potrebbero passarne tre. Spagna e Croazia le conosciamo molto bene e sappiamo come possano performare in queste competizioni. Ma anche l’Albania è organizzata dopo le ottime partite di qualificazione giocate nei mesi scorsi che hanno fatto la storia del Paese a livello calcistico. Inoltre li incontriamo per primi e se dovessimo sbagliare poi recuperare con le altre due sarebbe dura. Dovessimo qualificarci, però, potremmo evitare sempre Spagna e Croazia nella fase ad eliminazione e pescare un accoppiamento più agevole”.

Ok le avversarie ma l’Italia, come sta? “È una squadra con tanti buoni giocatori e magari con l’orgoglio italiano e il lavoro di Spalletti si riesce in un’impresa come la scorsa edizione – analizza Trevisani – ovviamente un allenatore riesce a imprimere il suo gioco nel lungo periodo ma sono sicuro che il mister riuscirà a trasmettere qualcosa di buono ai giocatori e potremo avere un vantaggio competitivo proprio grazie a lui. Poi, i ragazzi, dovranno fare la differenza.”

Torniamo alla “pole position”: chi c’è davanti? “Dovessi fare una griglia direi Inghilterra, Francia, Spagna e Germania in vetta. Poi, un po’ dietro, ci siamo noi, da under dog. Abbiamo la grande fortuna di avere un capitano che è stato già miglior giocatore dell’Europeo e ha appena 25 anni e si chiama Donnarumma e occupa una posizione delicatissima in campo. Forse non abbiamo quell’esplosività offensiva che hanno altre nazionali ma Scamacca può diventare il migliore e Chiesa, se sta bene, è fortissimo. Purtroppo abbiamo grosse potenzialità ma non abbiamo i Benzema, gli Harry Kane, Mbappé e tutti gli altri che sono in abbondanza nelle rose delle nostre avversarie.”

Anche la Germania non scherza: “I tedeschi hanno l’abitudine di far giocare i giovani e il mix coi vecchi può essere interessante”, prosegue Trevisani. 

E tra le sorprese, Italia a parte? “Ci sono Olanda e Portogallo, ovviamente, poi l’Albania che, come detto, è nel nostro girone. Le squadre di seconda fascia possono fare qualche scherzo alle favorite ma, in generale, tutti devono temere gli avversari che si trovano di fronte. La competitività è molto diversa rispetto a qualche anno fa: se prima c’erano 3-4 squadre favorite ora sono diventate il doppio se non qualcosa in più e poi ci sono 5 o 6 squadre fastidiose.”

Passiamo ai calciatori, chi potrebbe stupirci in questo Europeo: “Per chi ancora non lo dovesse conoscere vorrei citare Florian Wirtz del Bayer Leverkusen, un 2003 che gioca in prima squadra da 4 anni col ‘10’ sulle spalle e ha iniziato senza freni e senza paura a 17 anni. Un predestinato totale e se aggiungi una stella così al resto della squadra allora capisci come la Germania può essere temibile.

Concludiamo con l’Inghilterra che parte sempre tra le favorite ma poi non vince mai (l’ultima volta c’abbiamo pensato noi, Ndr). Con Foden che speriamo abbiano capito che non è come gli altri ma un mostro vero, e Kane, il terzo complementare a seconda delle situazioni dovrebbe essere uno tra Rushford e Grealish. Bastano questi 4 nomi per far tremare tutti non credete?”, conclude Riccardo Trevisani. 

 

“Livello altissimo, il calcio d’Europa è cresciuto molto e non ci sarà una partita da 0 a 0”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del collega, il giornalista sportivo e presentatore Massimo Caputi: “Penso che l’Italia sia una buona squadra ma questo non vuol dire che sia una delle favorite. Se però andiamo a valutare la rosa dobbiamo comprendere che il valore è superiore ad altre nazionali a dispetto di quello che possano pensare in molti. Dipenderà tutto dalla prestazione dei singoli, ovviamente, e da come Spalletti riuscirà ad armonizzare la squadra con l’organizzazione corretta. Non abbiamo un girone semplice, concordo. L’Albania non è una nazionale da sottovalutare così come non si può sottovalutare nessuno”.

È sentore generale l’innalzamento generale della qualità nel calcio d’Europa: “La qualità media è cresciuta moltissimo e bisogna fare molta attenzione. A partire dal nostro girone, come detto, con Spagna, Croazia e Albania, sarà durissima centrare la qualificazione ma abbiamo le chances per riuscirvi.”

Entriamo più nello specifico: “Le favorite sono le solite note, partendo dall’Inghilterra, per passare da Francia e Spagna e anche la Germania. Soprattutto gli inglesi hanno giocatori giovani magnifici e credo che questo sia l’Europeo della consacrazione per Bellingham ma occhio anche a Foden e gli altri – prosegue Caputi – anche la Francia ha uno dei migliori serbatoi di campioni, giocatori sparsi in Europa che giocano nei migliori campionati oltre che in patria, e che hanno maturato livelli di qualità altissimi. La Spagna ha giovani di belle speranze e ha un calcio collaudato e difficile da contrastare per gli avversari che si trova di fronte di volta in volta. Ma in ogni edizione il livello aumenta e, a parte le big di sempre e quelle che sono ora nel gruppone dei favoriti, facciamo fatica ad individuare una sorpresa”.

Il tema è che tutti i giocatori ormai fanno parte di un meltin pot calcistico: “Anche nelle nazionali di seconda fascia i calciatori che le compongono giocano in Premier League, nella Liga o in Italia. Le rose sono di livello altissimo e se ben allenate possono mettere in difficoltà le big. Poi, magari con il blasone, la storia e il peso delle storiche nazionali quest’ultime riescono comunque a spuntarla. Non ho citato ancora il Portogallo ma, tanto per fare un esempio, c’è Bernardo Silva del City, Leao del Milan e ancora un certo Cr7.”

Della star del Real Madrid abbiamo già parlato, poi, altri nomi? “Non possiamo non citare Mbappé che sarà senz’altro una stella dell’Europeo di Germania – analizza Caputi – cito anche io Wirtz eletto miglior giocatore della Bundesliga. Tuttavia auguriamoci che tra le stelle poi vi sia anche qualche nostro player. Una sorpresa? Uno Schillaci, un Pablito Rossi? Ci aspettiamo tutti molto da Scamacca anche perché la carenza di centravanti si sente. E chissà che l’Europeo non lo faccia davvero diventare un campione definitivo. Come? Speriamo più Vieri che Pellé? Sì, esatto”, se la ride il celebre giornalista sportivo.

Che Euro2024 sarà, quindi? “Non ci sarà una partita noiosa, ma ci sarà un grande gioco e ad alti livelli, proprio come ho sempre affermato durante quest’intervista”, conclude Massimo Caputi.

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