Cincinnati, i game-changer plasmano tecnologia con gli esport

La cittadina dell'Ohio ospita la prima edizione di Game to Career: Esports Employment Fair, un evento in cui la passione per i videogiochi è la base per il lavoro del futuro.
Scritto da Dd

Università di Cincinnati (Ohio) - Esports Innovation Lab - Foto tratta dal sito dell'Università di Cincinnati

È stato un evento tutto orientato al futuro il Game to Career: Esports Employment Fair realizzato all'interno dell'Università di Cincinnati, in Ohio.

L'iniziativa ha riunito un centinaio di studenti neurodivergenti consentendo loro di mostrare le proprie abilità direttamente a dei potenziali datori di lavoro, con i quali scoprire opportunità di impiego nel settore tecnologico.

L'evento è stato organizzato presso l'Innovation Hub 1819 dell'Università di Cincinnati, in collaborazione con Cincinnati Fear e Easterseals Redwood. L'Esports Innovation Lab dell'Università americana è diventato così il teatro di una fiera in cui il talento videoludico ha rivelato abilità strategiche e cognitive apprezzate nel mondo della tecnologia.

Hanno partecipato aziende di assoluto primo piano, come l'Aeronautica militare degli Stati Uniti, ma anche startup impegnate nel settore della sicurezza informatica, e aziende del settore finanziario come Pnc Bank e TechCore.

"I ragazzi neurodivergenti portano prospettive e abilità preziose nel gioco che possono generare progressi significativi nella tecnologia," ha spiegato Jackie Reau, Ceo di Game Day Communications e presidente di Cincinnati Fear, nel corso della presentazione dell'evento.

Come ricorda il sito dell'Università di Cincinnati riportando dei dati di Forbes, il 15-20 percento della popolazione è neurodivergente, includendo persone con autismo, Adhd, dislessia e ansia. Questi individui eccellono in riconoscimento dei modelli, precisione, creatività e resilienza. Tutte qualità fondamentali in ambiti come la programmazione, l'analisi dei dati e la progettazione UX.

L'iniziativa dell'Università ha avuto il merito di dare, per la prima, a questi studenti, l’opportunità di mostrare le loro abilità senza stress, partecipando a sessioni di gioco dal vivo, evidenziando lavoro di squadra e strategia, testando simulazioni di carriera con visori Vr e esplorando opportunità lavorative in tecnologia dei droni, sicurezza informatica e sanità.

I contatti instaurati potrebbero ora portare gli studenti ad accedere, oltre che a opportunità lavorative al termine del loro percorso di studi, anche a borse di studio per orientarsi nel proprio futuro professionale.

Spesso, infatti, gli studenti neurodivergenti devono adattarsi a sistemi troppo rigidi per il loro modo di pensare, per questo, spiegano dall'Università, eventi come Game to Career mostrano come un ambiente inclusivo possa mettere in luce il loro talento.