Giappone, Pc gaming in crisi: persi 10 milioni di player in 10 anni

La nuova edizione del report Famitsu Game Hakusho 2025 evidenzia il netto contrasto tra il mercato dei Pc gaming e la crescita degli altri segmenti del mercato videoludico del Giappone.
Scritto da Dd

Tokyo - Foto di Jezael Melgoza (Unsplash)

"Un calo di circa tre milioni di giocatori Pc gaming attivi dal 2015: si passa da 17,49 milioni ai 14,52 milioni del 2024."

Sono i dati che emergono dalle recenti analisi di mercato presentate nel Famitsu Game Hakusho 2025, un volume annuale pubblicato da Kadokawa Ascii Research Laboratories, che raccoglie dati e statistiche dettagliate sull’industria videoludica giapponese e internazionale, secondo le quali la popolazione di giocatori su computer si è ridotta significativamente negli ultimi dieci anni, nonostante una leggera ripresa registrata nell’ultimo anno.

I dati mostrano un calo di circa tre milioni di giocatori Pc attivi dal 2015, passando da 17,49 milioni a 14,52 milioni nel 2024. Questo decremento è ancora più marcato se confrontato con i dati del 2014, quando i giocatori erano oltre 20 milioni. La tendenza contrasta nettamente con la crescita osservata in altri segmenti del mercato videoludico giapponese nello stesso decennio. Il mobile gaming ha visto un'esplosione di popolarità, con i giocatori che sono passati da 14,11 milioni a ben 42,77 milioni. Anche il Console gaming ha mostrato una solida crescita, aumentando da 26,12 milioni a 29,51 milioni di utenti.

Le cause di questo spostamento nelle preferenze dei giocatori sono diverse e interconnesse. Un fattore determinante è l’aumento dei prezzi dell’hardware. Negli ultimi sei anni, il costo dei Pc desktop preassemblati in Giappone è cresciuto del 40 percento, mentre alcuni componenti singoli hanno visto i loro prezzi addirittura triplicare. Questa dinamica ha reso i computer da gioco molto meno accessibili rispetto alle console di nuova generazione.

A ciò si aggiunge un calo generale nelle vendite di Pc a livello nazionale, che per tre anni consecutivi hanno registrato una diminuzione, toccando nel 2023 il punto più basso dal 2007. Sebbene il 2024 abbia visto un picco di vendite, questo è stato attribuito principalmente alla necessità di aziende e agenzie governative di sostituire i computer in vista della fine del supporto per Windows 10.

Gli esperti prevedono che, a causa della crescente sofisticazione dei componenti, i prezzi non scenderanno, consolidando la tendenza che vede i giocatori giapponesi preferire piattaforme più accessibili come smartphone e console.