Gta: all’Università del Tennessee la storia si studia sul titolo Rockstar Games

Grand Theft Auto diventa materia universitaria: il corso di storia all’università del Tennessee anticipa l’uscita di Gta 6.
Scritto da Dd

Gta diventa materia universitaria. All'Università del Tennessee, nel semestre primaverile del 2026, sarà attivato un corso di storia intitolato “Grand Theft America: U.S. History Since 1980 through the Gta Video Games”, che analizzerà la storia degli Stati Uniti dal 1980 a oggi attraverso l’universo narrativo di Grand Theft Auto. Il corso sarà disponibile prima ancora dell’uscita di Gta 6, attesa con grande interesse nel mondo dei videogame e dell’amusment.

L’iniziativa è stata ideata dal professore di storia Tore Olsson, già noto per aver tenuto un corso simile basato su Red Dead Redemption. Olsson utilizzerà il mondo di Grand Theft Auto come strumento didattico per approfondire eventi storici, dinamiche sociali e trasformazioni culturali avvenute negli USA negli ultimi 45 anni.

Come riportato da Ign, Olsson ha dichiarato: "Sono fiducioso che i miei 20 anni di esperienza nell’insegnamento e i quattro anni di lavoro su Red Dead Redemption mi abbiano preparato ad affrontare le sfide di un corso basato su un’opera complessa come Gta". Il docente ha precisato che non sarà necessario giocare a Grand Theft Auto per partecipare al corso, anche se una conoscenza del gioco potrà facilitare la comprensione delle lezioni. In alcune occasioni, Olsson aprirà la lezione con una sessione dimostrativa direttamente nel videogioco.

Il corso rappresenta un esempio innovativo di come i videogame possano essere utilizzati in ambito accademico non solo come oggetto di studio, ma anche come strumento per esplorare la storia e la società. Per gli appassionati di videogame, amusement e cultura pop, questa proposta didattica segna un punto di svolta nel riconoscimento del valore educativo dei titoli interattivi.

Gta diventa materia universitaria e si conferma protagonista non solo nel mondo dell’intrattenimento, ma anche in quello della formazione. Un segnale importante per l’industria videoludica, che continua a espandere i propri confini e a influenzare ambiti sempre più trasversali.