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IviProDays: i videogiochi per il turismo e la cultura in mostra a Trieste

06 ottobre 2022 - 11:59

Dopo due edizioni online torna in presenza, a Trieste, IviProDays, l'appuntamento annuale italiano dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale.

Scritto da Daniele Duso

Ivipro Days, l'appuntamento annuale italiano dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale, torna in presenza l'1 e 2 novembre, in occasione del Trieste Science+Fiction Festival. Un evento promosso dall'Associazione Ivipro (Italian videogame program) e dal Trieste Science+Fiction Festival.

Dopo due edizioni online Ivipro Days torna dunque dal vivo, e si sposta, nel 2022, in Friuli-Venezia Giulia, ospite del Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato alla fantascienza in programma nel capoluogo giuliano dal 1 al 6 novembre. L'obiettivo sarà ancora una volta sensibilizzare e divulgare, condividere esperienze e best practice, naturalmente anche in chiave sci-fi, perché la fantascienza è una delle tante vie attraverso cui narrare la realtà che ci circonda.

Sarà questo assunto a inaugurare la due giorni degli Ivipro Days. Seguiranno viaggi nel tempo alla scoperta delle capitali europee, interviste ad autori e sguardi medio-orientali, focus sul cambiamento climatico, dichiarazioni d'amore per la propria terra e per il retrogaming, nuove prospettive sulla didattica videoludica e un pratico tutorial per realizzare videogiochi legati al territorio.

Tra gli ospiti Tony Warriner, co-fondatore della celebre casa di sviluppo inglese Revolution Software, alla quale si devono videogiochi di culto come Beneath a Steel Sky e Broken Sword. Sarà l'occasione per scoprire i dietro le quinte, approfondire le fonti di ispirazione e passare in rassegna i riferimenti storici e geografici dei titoli realizzati dalla software house di York. Maddalena Grattarola (London College of Communication, University of the Arts London / Goldsmiths, University of London) proporrà un breve catalogo di visioni apocalittiche e post-apocalittiche estratte dal panorama più sperimentale e innovativo dei videogiochi indipendenti pubblicati nell'ultimo decennio. Focus anche sulle eco-distopie videoludiche legate al cambiamento climatico, con gli interventi di Felix Bohatsch (Broken Rules) e di Francesco Berton (Safe Place Studio).

Quindi una tappa nella Budapest degli anni Trenta: Gergő Virág (Lost Budapest) descriverà il lavoro di ricostruzione digitale della capitale ungherese, che sarà presto base per una nuova avventura noir. L'attenzione si sposterà poi sulla Croazia e le sue tradizioni, fonti di ispirazione per Saint Kotar: ne parlerà Marko Tominić di Red Martyr Entertainment. "Dalla letteratura persiana del XII secolo a The Tale of Bistun": un argomento che verrà affrontato nella lecture di Ali Boroumand di Black Cube Games.

La scrittrice Maura McHugh condividerà la propria esperienza tra fumetto e videogioco con un diario di lavoro dedicato a Jennifer Wilde: Unlikely Revolutionaries, investigativo ambientato negli anni Venti tra Francia, Inghilterra e Irlanda.

Spazio come sempre per il confronto. Alla tavola rotonda "Welcome to Italy! Regole e consigli per realizzare videogiochi legati al territorio e al patrimonio culturale" prenderanno parte Cristina Bragaglia (Fondazione Palazzo Coronini Cronberg), Tiziano Giardini (34BigThings) e Gianluca Novel (FVG Film Commission).

Videogiochi per accorciare le distanze, per capire e immaginare un mondo senza stereotipi e barriere: saranno invece questi i temi al centro dell'incontro "Nessuno è mai solo con un videogioco in mano: nuove prospettive per una didattica videoludica", con Viola Nicolucci (psicologa e psicoterapeuta), Barbara Re (Università di Camerino) e Stefano Caselli (Ivipro).

A concludere la due giorni un evento speciale a tema retrogaming. Come venivano trattati i luoghi reali nei videogame prima dell'avvento di Internet? E dopo? Andrea Babich cercherà di rispondere a queste domande analizzando retrogame più o meno noti, e proponendo la sua interpretazione dell'uso funzionale e iconico degli spazi reali all'interno delle limitazioni tecniche del videogioco d'antan.

È possibile accedere gratuitamente all'evento previa registrazione su Eventbrite, fino a esaurimento posti (https://iviprodays2022.eventbrite.it).

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