Doug Polk all’attacco della Poker Hall of Fame: ‘Scheinberg solo terzo e Savage secondo? E’ uno scherzo?’

L'attacco di Doug Polk alle recenti votazioni della Poker Hall of Fame 2020 che hanno eletto Huck Seed e prodotto altri risultati. 
Scritto da Cesare Antonini

“Il voto della Poker Hall of Fame di quest’anno è uno scherzo? Un tournament director in seconda posizione? Isai Scheinberg ha fondato la prima o la seconda compagnia più importante nella storia del poker ed è arrivato terzo? Elezra ha accumulato debiti che non ha pagato a tantissimi giocatori e ha ottenuto il quarto posto? Antonious al settimo posto? Che mondo è questo?”. A Doug Polk non sta bene nulla. Non ha parlato di Huck Seed perché la nomina è meritatissima ma all’ex youtuber spesso piace far discutere e ha attaccato un’istituzione del poker come la Hall of Fame Wsop. Un attacco indiretto anche ai 30 membri viventi del muro più importante del poker. E alcune valutazioni sono decisamente sballate. Basterebbe leggere i regolamenti, in effetti.

Seed è stata la prima selezione dei 30 membri viventi della Poker Hall of Fame, gli unici che avevano diritto a votare quest’anno. Il campione del Main Event delle WSOP 1996 è stata una selezione a sorpresa. Molti giocatori di poker avevano predetto che avrebbero vinto Isai Scheinberg, Patrik Antonius o Antonio Esfandiari. Ma alla fine la vittoria di Huckleberry è stata accolta con favore da tantissimi colleghi e addetti ai lavori.

Come si legge nel tweet l’attacco principale è nei confronti di Matt Savage. Ma va ricordato a Polk che il td del World Poker Tour e di altre case da gioco è anche uno dei Founder della Tournament Director Association che contribuisce ormai da anni a uniformare le regole del poker in tutto il mondo. Inoltre ha fondato Upswing Poker ed evidentemente incontra la stima e i favori di tanti altri campioni e membri della Phof. Anche la nostra, in verità.

Isai Scheinberg è destinato ad entrare nella Hall of Fame e speriamo che dal prossimo anno si possa tornare ad eleggere due membri perché, in effetti, anche altre nomination meritano di essere affissi sul muro del Binion’s. Il fondatore di PokerStars ha indubbiamente grandi meriti ma paga ancora un po’ lo scotto di essere stato condannato per il Black Friday. Il suo impegno a rimborsare anche i players di Full Tult è encomiabile. E comunque ha ottenuto moltissimi voti.
Quest’anno è stato eletto solo un candidato e i media non hanno potuto votare. Chissà, forse qualche giornalista ha sobillato Polk per scatenarlo sul web? Forse ci vuole maggiore rispetto per chi fa parte della Hall of Fame. E a contribuire alla crescita del mondo del poker spesso sono proprio gli addetti ai lavori stessi e non i giocatori. Tutti hanno la stessa importanza e forse Polk pecca un po’ di miopia in questo. Ma anche la sua opinione va rispettata.