I tre tavoli finali Wpt ‘appesi’ da un anno: per i players è uno slowroll ‘criminale’
Dopo aver pagato 750mila dollari nella Galfond Challenge dopo il suo give up, oltre mezzo milione di dollari farebbe molto comodo a Chance Kornuth che, tra l’altro, aspetta di poterli vincere al Wpt Gardens Poker Championship da oltre un anno. E con lui, altri 17 giocatori, come abbiamo spesso detto nei mesi immediatamente successivi all’esplosione della pandemia globale. All’inizio, naturalmente, era impossibile giocare qualsiasi tipo di evento dal vivo. Gli Usa, seppur duramente colpiti dal virus, adesso hanno ripreso a giocare in molti stati, in tante location. Tra queste c’è anche Las Vegas. E siccome i tre tavoli finali che dovevano tenersi tra la fine di marzo e i primi di aprile, adesso potrebbero esserci le condizioni per giocarli e creare anche un po’ di show intorno all’evento. In palio oltre 3,7 milioni di euro solo per questi final table che hanno visto iscrivere tantissime presenze nei tornei di riferimento, il Gardens Poker Championship, l’LA Poker Classic e il Borgata Winter Poker Open.
I players iniziano a farsi molte domande. Eppure il Wpt è azienda solidissima ed è anche in vendita come abbiamo segnalato nei giorni scorsi, con offerte al rialzo sul suo valore. Anche sotto quarantena le versioni online sono andate alla grande. Difficile ci sia sotto qualcosa. Eppure un giocatore scrive “Ho visto tanti ottimi slowroll in carriera ma questo del Wpt è criminale”.
E come detto nella Sin City sembrano esserci le condizioni visto che si è giocati al Rio Casino sia per il final table del main domestic che per il super heads up da 1 milione di dollari.
Non ci giungono aggiornamenti dal Luxor dove si trova l’arena eSports dove dovrebbero tenersi questi tavoli finali. Ma i protocolli ci sono ed è possibile giocare in sicurezza specie per appena sei persone.