Italia, Francia e ora anche Germania, il poker live clandestino esplode, perché non riaprire le sale da gioco?
La cronaca nazionale si infittisce di sequestri e sanzioni in circoli privati in cui cittadini si raggruppano per giocare a carte, molto spesso a poker, e senza il rispetto delle norme di base anti Covid-19, mascherine al tavolo e distanziamento fisico. In settimana abbiamo raccontato ancora una volta la recrudescenza di questi fatti nella vicina Francia, specie a Parigi, dove si trovano vere e proprie poker room organizzate e anche queste smantellate dalle forze dell’ordine.
Il quadro è completo se seguiamo anche la cronaca locale tedesca dove, sempre in settimana, ci sono state due irruzioni in altrettante partite private illegali. E la riflessione che facciamo subito è sempre la stessa che, come la goccia che cade per migliaia di volte sullo stesso punto, si spera che prima o poi si apra il percorso giusto: la chiusura di case da gioco, card room e circoli privati non serve assolutamente a nulla. Meglio consentire di aprire e controllare (anche in altri settori) con frequenza il rispetto di rigidi protocolli sanitari: mascherine obbligatorie, distanziamento fisico generato da meno players al tavolo o l’installazione di divisori in plexiglas, sanificazione frequentissima di mani, carte e chips e, laddove possibile, installazione di impianti per il ricircolo e la purificazione dell’aria. Purtroppo non siamo in California dove le room, anche adesso, possono aprire all’esterno.
Ma torniamo in Germania per testimoniare l’interruzione di due partite da poker illegali nella città di Aschaffenburg, la “Nizza bavarese” che si trova nell’area di Francoforte sul Meno. La notizia è che in una cittadina di poco più di 70mila abitanti ci fossero due club illegali pronti ad offrire gioco in maniera clandestina e violando le rigide restrizioni del Governo Merkel vista la potenza del virus nella seconda ondata tedesca.
Tutto si è concentrato nello scorso weekend quando la polizia di Aschaffenburg ha interrotto le due partite inviando, ai danni di organizzatori e giocatori, numerosi procedimenti penali, tra l’altro a causa della violazione delle regole Corona.
Pare che tutto sia partito da una soffiata secondo la quale in un magazzino in Aschaffenburg -Damm alcuni players stavano giocando a poker. Sul posto, infatti, i funzionari hanno incontrato sette uomini della regione di età compresa tra 24 e 56 anni che si erano riuniti a un tavolo da poker violando le norme contro gioco d’ azzardo illegale . Denunciato per gioco non autorizzato l’organizzatore che ha appena 33 anni. Oltre all’attrezzatura da gioco e alle tre slot machine, gli investigatori si sono assicurati un totale di circa 6.500 euro in contanti. Gli altri sei uomini sono ora indagati per aver partecipato a un gioco d’azzardo illegale. Inoltre, sono state effettuate segnalazioni contro tutte le persone in conformità con il Corona Infection Protection Act.