Jordan Cristos condannato a una pena da 14 a 48 mesi per minacce e stalking

Il vincitore del Wpt Legends of Poker 2013, che ha vinto oltre 3,6 milioni di dollari al tavolo da gioco, continua ad avere problemi con la legge.
Scritto da Redazione

Jordan Cristos - @Hayley Hochstetler

Il giocatore professionista di poker Jordan Cristos è stato condannato a una pena detentiva da 14 a 48 mesi da un tribunale di Las Vegas per aver minacciato la giudice Regina McConnell e il Ceo del World Poker Tour (Wpt), Adam Pliska.

Cristos, che vanta oltre 3,6 milioni di dollari in vincite nei tornei live (secondo il database di The Hendon Mob), si trovava già da cinque mesi nel Clark County Detention Center. La sua ultima apparizione nei tornei risale a giugno, quando ha incassato un premio in un evento online delle World Series of Poker.

Il pro californiano, vincitore del Wpt Legends of Poker 2013 al Bicycle Casino, era stato arrestato a giugno con accuse di stalking, minacce e violenza domestica. Dopo aver già scontato un mese di carcere per il reato di violenza domestica, ha dovuto affrontare nuove accuse legate alle minacce contro la giudice McConnell — coinvolta in una causa di custodia legale — e contro Pliska.

Durante l’udienza, la giudice Monica Trujillo ha espresso preoccupazione per la recidiva e la condotta reiterata dell’imputato, sottolineando come, nonostante i precedenti interventi di supporto e consulenza, Cristos abbia continuato a moltiplicare i comportamenti molesti e le violazioni degli ordini del tribunale, come riportato dal Las Vegas Review-Journal.

Cristos, 38 anni, ha scelto di non ammettere pienamente la colpa, presentando invece un Alford pleaun tipo di patteggiamento in cui l’imputato si dichiara formalmente colpevole pur sostenendo la propria innocenza, riconoscendo che l’accusa dispone di prove sufficienti a condannarlo.

Come parte dell’accordo, i pubblici ministeri hanno ritirato un’ulteriore accusa di stalking legata a Leon Wheeler, direttore delle operazioni poker al Resorts World Las Vegas.

Negli ultimi anni, Cristos si era già guadagnato una reputazione controversa nella comunità del poker per il suo comportamento instabile sui social media, spesso contraddistinto da attacchi verbali e insulti verso altri giocatori, al punot che il suo profilo X al momento risulta disattivato.