Poker e Prop Bets: la Nba allarga l’indagine dopo lo scandalo
Clima ancora infuocato in Nba, con il tema del poker e delle scommesse sportive che torna sotto i riflettori. A far discutere è l’indagine federale che ha coinvolto la Nba e che ha riacceso i riflettori su un tema cruciale per l’intero ecosistema del gioco: la gestione delle informazioni riservate e il rischio di manipolazioni nei mercati delle scommesse.
Secondo quanto riportato da The Athletic, la Nba ha chiesto a diverse squadre di consegnare telefoni e documenti nell’ambito di un’indagine interna condotta dallo studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz. L’inchiesta segue l’indictment del Dipartimento di Giustizia nei confronti di tre figure Nba — Chauncey Billups, Terry Rozier e Damon Jones — accusate di aver fornito informazioni non pubbliche sugli infortuni dei giocatori a scommettitori privati.
Il caso ha fatto scalpore anche tra gli appassionati di poker, dove la trasparenza e la gestione delle informazioni sono da sempre elementi centrali per garantire l’integrità del gioco. L’indagine è cominciata già nel 2019 e ora a distanza di anni ha dato i primi frutti a partire dalle persone implicate. Ora, in particolare, le accuse rivolte a Rozier e Jones riguardano presunti scambi di informazioni che avrebbero influenzato prop bets — scommesse su eventi specifici all’interno di una partita — per un valore stimato di circa 200.000 dollari. In uno degli episodi citati, Rozier avrebbe comunicato a un amico l’intenzione di uscire anticipatamente da una partita per via di un infortunio, informazione poi utilizzata per piazzare scommesse sull’“under” delle sue statistiche.
La vicenda ha sollevato interrogativi anche sul piano legislativo. Il Congresso ha chiesto chiarimenti al commissioner Adam Silver, mentre la Nba ha ammesso la necessità di “reassess how sports betting should be regulated and how sports leagues can best protect themselves, their players, and their fans”. Silver ha dichiarato pubblicamente: “I think, probably, there should be more regulation, frankly. I wish there were federal legislation rather than state by state.”
Per il mondo del poker, che da tempo convive con il fenomeno delle scommesse sportive e con l’espansione dei mercati digitali, lo scandalo Nba rappresenta un campanello d’allarme. La diffusione di nuove modalità di gioco, la commistione tra sport e betting, e la crescente rilevanza delle informazioni in tempo reale impongono una riflessione profonda su come tutelare l’integrità dei tornei e dei circuiti professionali.
La Nba ha già messo in congedo Billups e Rozier, mentre l’indagine prosegue con la piena collaborazione delle squadre coinvolte. “The integrity of our game remains our top priority”, ha dichiarato la lega, ma il dibattito è ormai aperto anche oltre il parquet: nel mondo del poker, come in quello dello sport, la posta in gioco è la fiducia.