Poker online out dalla California: unico ostacolo il veto del governatore

Dopo il sì del Senato al disegno di legge AB 831 che vieterebbe il gioco online, poker compreso, l’unica speranza è il veto del governatore Newsom.
Scritto da Cc

Foto di Sam Goodgame su Unsplash

Pillola rossa o pillola blu? Non è un film di fantascienza, dove le macchine hanno preso il sopravvento ma un momento cruciale per il poker online a premi in California. L’assemblea legislativa ha infatti recentemente approvato il disegno di legge AB 831, che renderebbe un reato gestire o persino supportare piattaforme di gioco a premi a doppia valuta tra cui il poker online.

L'unico ostacolo al via libera è la firma del governatore Gavin Newsom o per essere più precisi un veto dell'ultimo minuto che tuttavia, stando a quello che apprendiamo dal sito di settore Poker Fuse, potrebbe arrivare non oltre la data del 12 ottobre. In sintesi, qualora la legge dovesse essere approvata, evento ormai più che plausibile, i siti di poker a premi saranno illegali e non sarà più possibile alcun accesso a queste piattaforme.

Il divieto, approvato senza neanche un voto contrario, entrerrebbe in vigore il 1° gennaio 2026, dando ai giocatori un'ultima possibilità per incassare e godersi le partite finché durano. E sarà un approccio radicale che mette al bando l’intero ecosistema dei giochi a premi. Resta soltanto un ultimo step per trasformare tutto questo in realtà ed è la firma di Gavin Newsom che, come detto, ha meno di un mese di tempo per pensare a un dietro front.

Cosa significa tutto questo? In termini pratici giocatori attivi poco più di 2 mesi e mezzo per incassare i saldi, terminare le serie di tornei e godersi le partite. Inoltre già diversi operatori, tra cui molti siti di poker hanno già cominciato a pianificare la loro uscita del mercato californiano mentre altri siti sono in attesa dell’ultima parola del governatore.

Ma torniamo per un momento alla realtà dei fatti: al momento la posizione del governatore non è chiara e sebbene abbia posto il veto a quasi il 20 percento dei progetti di legge in discussione, quest’ultimo è stato approvato con un sostegno davvero schiacciante che rende improbabile l’ipotesi di un veto è considerato.

Ma cosa c’è dietro questa decisione? C’è da dire che sebbene molti giocatori apprezzino il poker a doppia valuta per i suoi premi legali in denaro reale, il settore ha sempre occupato una zona grigia. Con il modello a doppia valuta, i giocatori acquistano Gold Coins per divertimento, ma gli Sweeps Coins, offerti come bonus "gratuito", possono essere utilizzati per il poker e convertiti in denaro. Questo modello è stato la spina dorsale di siti leader rendendo la California il più grande mercato di poker a doppia valuta negli Stati Uniti.

Tuttavia, gli interessi tribali nel gioco e alcuni legislatori considerano questa forma di gioco una minaccia all'esclusività tribale sul gioco. Per questo sostengono che, poiché gli Sweeps Coins possono essere convertiti in denaro, la distinzione tra social gaming e gioco non autorizzato è artificiale. La maggior parte delle tribù ha appoggiato il disegno di legge, ma alcune hanno protestato, sostenendo che il divieto aggraverà la disuguaglianza economica tra le tribù e chiuderà flussi di entrate vitali.

La Social Gaming Leadership Alliance (Sgla), un gruppo di settore, ha sostenuto che il divieto priverà la California di oltre 1 miliardo di dollari di valore economico, eliminerà oltre mille posti di lavoro e priverà lo stato di centinaia di milioni di potenziali entrate fiscali.