Texans for Hold’em, le room presentano un ddl per fermare le azioni legali

Le quattro realtà più importanti del poker live in Texas hanno presentato un disegno di legge per ridefinire il 'luogo privato' e le 'vincite dirette'.
Scritto da Cesare Antonini

Foto Brandon Donner Axios

Si sono ribattezzati “Texans for Hold’em” e sono quattro poker room del Lone Star State che stanno cercando di assicurarsi una legge in grado di proteggere le loro attività dagli attacchi delle comunità locali. Ma va fatto subito un disclaimer importantissimo: il disegno di legge HB 2345, SB 1681, tuttavia, non legalizzerebbe il gioco d'azzardo in Texas. Mettere in piedi giochi da tavolo e slot e raccogliere rake rimarrebbe un atto criminale. Tuttavia questo testo di legge complementare del Senato del Texas depositato il 6 marzo dal deputato Jose Menendez (Partito Democratico) potrebbe servire da punto di svolta per le sale da poker in tutto lo stato, in quanto la definizione di "luogo privato" e "beneficio economico" verrebbe modificata per chiarire ogni confusione sulla legalità del gioco in questione. 
Ad unirsi sono state le quattro più importanti sale da poker nello stato, The Lodge Card Club vicino ad Austin, la Texas Card House che vanta già ben cinque sedi, Champions Club a Houston e San Antonio Card House.

Il Lone Star State ha alcune delle leggi sul gioco d'azzardo più severe del paese. Pertanto, le dozzine di sale da poker proliferate negli ultimi anni nel secondo stato più popoloso d'America, hanno subito il controllo dei politici locali e talvolta anche azioni legali. Azioni talmente pesanti, che, come abbiamo già scritto nelle scorse settimane, hanno raggiunto costi talmente elevati, che potrebbero aiutare a raggiungere la “pace” tra le due parti. Meglio una tregua, insomma, che continuare a non risolvere il problema e sperperare danari pubblici e anche privati, ovviamente. 

Le sale da gioco in Texas funzionano in modo diverso rispetto alla maggior parte dei posti a causa del fatto che il gioco d'azzardo è illegale nello stato. Invece di raccogliere il rake, addebitano quote di iscrizione e di posto per l'accesso al club. Ma alcuni legislatori credono ancora che il modello di business sia contro la legge.